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CREMASCO

Durante Expo 2015 la Paullese sarà ancora un cantiere aperto

Ciò potrebbe ripercuotersi sull'arrivo dei turisti. Se il tratto cremasco è a buon punto, quello milanese è rimasto indietro.

Il cantiere del secondo lotto del raddoppio tra Dovera e Spino d'Adda
La Paullese non sarà interamente raddoppiata in concomitanza con la partenza di Expo 2015, prevista nel maggio dell’anno prossimo. La principale via di comunicazione tra il Cremasco e Milano sarà un cantiere almeno sino al 2017. Altro agevole collegamento con l’area metropolitana, in grado di favorire l’afflusso turistico nel territorio. Gran parte della responsabilità di questa situazione è da attribuirsi ai ritardi nei lavori sul tratto al di là dell’Adda. Quelli tra Crema e il fiume, infatti, termineranno entro l’estate 2015, dunque appena dopo il via dell’esposizione internazionale. Per quanto riguarda il tronco milanese il secondo lotto della riqualificazione, quello tra il cavalcavia della Cerca e il rondò di Zelo Buon Persico, dovrebbe essere appaltato in estate, con l’apertura del cantiere a settembre. Poi ci vorranno 18 mesi di lavori. Per il completamento del raddoppio sino al fiume Adda i tempi saranno ancora più lunghi, mancando, al momento la certezza sui finanziamenti. Stesso discorso per il rifacimento del ponte. Il punto della situazione lo fa l’assessore alle Infrastrutture della Provincia di Milano Giovanni De Nicola: "Abbiamo avuto un mese circa di ritardo, rispetto alle intenzioni, nella predisposizione del bando da parte degli uffici. Ciò è dovuto all’accumularsi di scadenze e appalti in un periodo che vede noi, come tutti gli enti provinciali, sia quelli in scadenza di mandato che quelli che non lo sono, incerti sul futuro che ci attende. La nostra legislatura termina al 30 di giugno. In pratica, non lo sappiamo. Comunque, lunedì il bando verrà pubblicato e, a questo punto, credo che i lavori non possano prendere il via a giugno, come preventivato un paio di mesi fa, ma a settembre, con l’apertura dei primi cantieri". Il progetto è noto da tempo, così come la formula di finanziamento. Scomparirà il contestatissimo semaforo di Conterico e al suo posto arriveranno una rotonda e un cavalcavia. Tra Zelo e Paullo la nuova superstrada intersecherà la Tangenziale est esterna milanese. Lo stanziamento a base di gara è pari a 41 milioni di euro, 29 arrivano dalla Regione Lombardia, Autostrade per l’Italia ne garantisce altri 6 milioni, un milione lo metterà la Provincia di Milano e 5 arriveranno dai risparmi sul primo lotto dei lavori della Paullese. Recuperati anche i 21 milioni per il superamento delle intersezioni semaforiche di San Donato, che metterà la Regione (attualizzando gli anticipi sui pedaggi di Tem): al posto dei semafori e delle intersezioni a raso verranno collocati un sovrappasso per via Gela e una passerella ciclo pedonale in via Moro. Il cantiere tra la Cerca e Zelo richiederà circa 18 mesi di lavori, dunque si arriverà al completamento della riqualificazione nella prima metà del 2016. Ancora da stabilire, invece i tempi per il via ai lavori di rimozione dei semafori di San Donato.

06 Marzo 2014

Commenti all'articolo

  • PFG

    2014/03/11 - 16:04

    Lavori che finiscono ampiamente in ritardo e finanziamenti che non bastano mai. Sulla carta è facile ridisegnare le strade più belle delle mondo, ma costruirle davvero è un altro paio di maniche, e di tasche...

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  • giuseppe

    2014/03/07 - 09:09

    Finalmente i fatti cominciano ad evidenziare che questa costosissima ed inutile opera del raddoppio CREMA DICO SOLO CREMA-MILANO non serve e non servirà a niente. Era arcinoto che il tratto milanese e soprattutto il Ponte sull'Adda non sarebbero mai stati pronti in tempo per Expo, ma comunque siccome quando tutti gli inciucioni di destra e sinistra sbavavano per questa folle opera di Expo a Milano ancora neanche si parlava. Questo raddoppio cremasco che ha prosciugato le risorse dei cittadini di tutta la provincia da Crema a Spino farà guadagnare si e no 7/8 minuti al massimo perchè questo tratto anche nei periodi peggiori, quando il traffico commerciale non aveva subito la decimazione della crisi economica, era già scorrevole: il tappo era da Zelo ad imbocco Tangenziale di Milano. Ma i cittadini di Cremona pensano veramente che un cinese che visita Expo poi prende la Paullese per venire a visitare il MDV o abituato com'è cercherà un treno?? Allora si che che ci sarà da ridere.

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