il network

Sabato 20 Aprile 2019

Altre notizie da questa sezione


CREMA

"Doparsi significa barare"
Studenti a lezione di lealtà

Affollato convegno al PalaBertoni organizzato da Unicef e Figc per spiegare ai ragazzi i pericoli legati all'utilizzo del doping

"Doparsi significa barare"
Studenti a lezione di lealtà
All’inizio fu Asterix, con la sua pozione magica. Poi vennero Superpippo e le sue noccioline e Braccio di ferro con gli spinaci. Quindi ci fu il doping, usanza meno nobile e assai più dannosa, oltre che fraudolenta. E’ quanto hanno cercato di spiegare stamattina al PalaBertoni, davanti a più di un migliaio di indisciplinati studenti delle classi prime degli istituti superiori della città, i relatori del convegno ‘Campioni senza trucco; dalla scuola alla vita’, organizzato da Federcalcio e Unicef e coordinato da Pino Capua, presidente della Commissione Antidoping della Figc. L’iniziativa si inseriva nell’ambito di un vasto progetto educativo che durerà l’intero anno scolastico e che coinvolge quattro città in Italia: Pescara, Potenza, Firenze e appunto Crema. «Chi si dopa o chi si droga — ha affermato Francesco Botrè, direttore del laboratorio antidoping della Figc — è incapace di mantenere un sufficiente livello di emozioni e di soddisfazione con i propri mezzi. Doparsi significa barare e accettare il valore miracoloso della scorciatoia». A seguire è stato proiettato un filmato proposto da Piero Volpi, ex calciatore e oggi medico e vicepresidente della commissione antidoping, con un’intervista all’ex attaccante della Fiorentina Gabriel Batistuta. Della correlazione tra doping e droghe ha parlato Veniero Gambaro, tossicologo forense dell’Università Statale di Milano, che ha spiegato come già gli atleti dell’antica Grecia facessero uso di sostanze dopanti e ha portato alcuni esempi eclatanti di atleti morti a causa delle sostanze ingerite. «Ciò di cui il nostro corpo ha bisogno — ha spiegato l’alimentarista Elisabetta Orsi — si trova in ciò che mangiamo. Lo sportivo dovrebbe seguire delle regole alimentari ed avere una nutrizione equilibrata». All’organizzatore Walter Della Frera, medico sportivo e membro della commissione antidoping,è toccato illustrare la storia delle sostanze dopanti, mentre Anna Maria Cappamonti, vice presidente di Unicef Italia, ha sottolineato che «si possono fare tante leggi, ma se non cambia l’uomo è inutile».

10 Marzo 2014

Commenti all'articolo

  • PFG

    2014/03/11 - 16:04

    Tanti lo fanno, e nessuno lo ammette....

    Rispondi