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CREMA

Carnevale, il bilancio è ok
"In futuro pronti a cambiare"

L'edizione 2014 chiusa con 5500 paganti, ora summit col sindaco dopo le polemiche: "Ci dicano se la città tiene davvero alla manifestazione"

Carnevale, il bilancio è ok
"In futuro pronti a cambiare"
Circa 5500 spettatori nelle tre domeniche a pagamento (il 2 marzo, a causa del maltempo che ha impedito ai carri di sfilare, è stato istituto l'ingresso gratuito). Va in archivio con questi numeri l'edizione numero 28 del carnevale cremasco. Una delle pià discusse della storia recente, con gli organizzatori costretti a fare i conti sia con le proteste dei commercianti di piazza Giovanni XXIII (a loro dire la manifestazione danneggerebbe gli affari) sia con quelle degli animalisti, polemici per la presenza in corteo di un carro con le bestie. Grane che non hanno rovinato comunque lo spettacolo: “Il bilancio è positivo – commenta il presidente del comitato Eugenio Pisati –, la prima e l'ultima domenica baciate dal sole ci hanno permesso di coprire almeno le spese organizzative”. Ora si inizierà a pensare all'edizione 2015: “Nei prossimi giorni incontrerò il sindaco Stefania Bonaldi – annuncia Pisati –, presentando per trasparenza i nostri conti economici e cominciando a parlare di futuro”. Sul tavolo finiranno naturalmente le proteste dei commercianti, ma anche le voci secondo cui lo stesso sindaco spingerebbe per un trasloco del carnevale in piazza Garibaldi. “Da parte nostra c'è la massima disponibilità a confrontarci – commenta Pisati -, anche se credo che ci sia poco da inventare: i carri in centro storico non possono passare per questioni di sicurezza, mentre in piazza Garibaldi non ci sarebbe lo spazio sufficiente ad ospitare cortei imponenti come quelli che abbiamo organizzato in questi anni. La domanda da porre, piuttosto, è un'altra: quanto è importante il carnevale per Crema? Se la città ci tiene per davvero, basta sedersi attorno ad un tavolo e collaborare tutti insieme per migliorare ulteriormente la manifestazione. Se invece sono più quelli che protestano, allora basta dirlo e ne prenderemo atto”. Poi, a proposito dell'ingresso a pagamento: “Saremmo felicissimi di poter garantire il libero accesso alle sfilate, ma sarà possibile solo se qualcuno sosterrà economicamente la manifestazione. Oggi tutte le spese sono a carico dei volontari, che lavorano gratuitamente e che spesso non riescono nemmeno a recuperare i costi di gestione”.

10 Marzo 2014