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Sabato 23 Febbraio 2019

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CREMA

Paratormone, il caso affrontato da Maroni

La giunta regionale dovrà decidere se chiedere i danni ala Abbott l'azienda che ha distribuito il kit che causava risultati errati

Paratormone, il caso affrontato da Maroni

Paratormone, le cifre: 170 laboratori coinvolti in Italia, 18 in Lombardia con 65 mila kit distribuiti e 40 mila 891 utilizzati. Domanda? «Le cifre — precisa Agostino Alloni, consigliere regionale Pd — sono state comunicate in commissione sanità dall’assessore Mario Mantovani, in risposta alla mia interrogazione e di altri  sette colleghi e presentata lunedì. All’incontro ha partecipato Walter Bergamaschi, direttore generale salute della Regione. Mantovani ha chiarito che i soggetti interessati da approfondimenti medici sono 17 mila 603, che si ridurranno a  10 mila».In base a quali considerazioni e calcoli statistici si è arrivati a 10 mila? «Mantovani — prosegue Alloni — ha informato che sono state incaricate le Asl di verificare la situazione e la stima dei costi.  Con una nota del 21 febbraio, Abbott aveva informato dell’accaduto tutti i laboratori ai quali aveva fornito il kit che sovrastimava i risultati. La Regione non era stata avvertita ufficialmente. E’ normale? Parrebbe di sì. Mantovani ha detto che il 13 marzo  il Centro regionale di riferimento ha pubblicato una informativa sulla questione».Ci si dimentica che già il 12 febbraio sul sito del Ministero della salute, compariva una nota dell’Abbott che segnalava il kit anomalo con precise indicazioni sulle azioni da intraprendere.Alloni conclude: «Abbiamo chiesto a Mantovani se la Regione intenda avvalersi nei confronti di Abbot. L’assessore ha risposto che deciderà la giunta. Secondo il collega Carlo Borghetti, nostro capogruppo in commissione, occorre approfondire se l’acquisto e la distribuzione dei test da parte di Abbott siano transitati dalla centrale regionale acquisti Arca e, quindi, se si possa prefigurare un danno anche per Arca».I vertici della Abbott dovevano essere a Crema per incontrare Luigi Ablondi, direttore generale dell’Azienda ospedaliera. L’incontro è saltato. E’ lo stesso Ablondi a comunicarlo. Spiega: «Mi ha telefonato la Abbott. Mi ha riferito che, considerato l’evolversi della vicenda, l’appuntamento non ci sarebbe stato». 

19 Marzo 2014