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Martedì 21 Maggio 2019

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CREMA

Lite e rissa, sangue in via Diaz

Il taglio procurato con una bottiglietta rotta. La vittima portata in ospedale scagiona il presunto colpevole

Nella foto di repertorio una rissa

Sangue in via Diaz. Una bottiglia di birra spezzata e usata come un coltello al termine di una rissa fra un cremasco, il ferito, e uno straniero, l’aggressore che è stato denunciato. Dopo alcune ore passate in osservazione il ferito viene mandato a casa. Colpo di scena: interrogato sostiene che il marocchino fermato dopo la rissa e indicato dai testimoni come il feritore, sia invece estraneo all’aggressione. Teatro della rissa via Diaz verso via Cadorna dove si concentra il popolo della notte, vista la presenza di bar, pub e una discoteca. Animi eccitati dalla serata, aggressività che monta, alcuni ragazzi si mettono a litigare, sono un gruppetto di italiani e alcuni stranieri. Poco lontano un ragazzo, quello finito all’ospedale con la gola tagliata, decide di non stare ad assistere: si mette in mezzo e cerca di calmare gli animi. Ma anche il suo aggressore che fino a quel monto aveva assistito allo show, decide di diventare protagonista. Convinto (questa pare la tesi più accreditata) che il cremasco se la stesse prendendo con un connazionale per motivi razziali gli si scaglia contro con la bottiglia. Arriva la polizia ascolta i testimoni e il marocchino viene fermato poco dopo e condotto in commissariato. Nega, ma i testimoni hanno indicato proprio lui come l’uomo che ha aggredito il cremasco. Ci sarebbero anche le immagini di una telecamera, ma parecchio confuse: si vedono due persone ma si distinguono poco i dettagli. Come detto il colpo di scena arriva con le dichiarazioni del ragazzo ferito: no, non è lui la persona che mi ha aggredito. Ora gli inquirenti vogliono vederci chiaro.

22 Marzo 2014