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Lunedì 20 Maggio 2019

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Vandali, due estintori contro
la 'Madonnina dei tre ponti'

L'episodio nella notte tra giovedì e venerdì, presa di mira la frequentata santella di Ombriano lungo la roggia Comuna

Vandali, due estintori contro
la 'Madonnina dei tre ponti'

La santella della 'Madonnina dei tre ponti'

L’ultima volta gli avevano dato fuoco, questa volta hanno portato gli estintori. Peccato che li abbiano usati intenzionalmente nella maniera sbagliata, finendo per danneggiare per l’ennesima volta la ‘Madonnina dei tre ponti’, la santella lungo la roggia Comuna che — anche in virtù del capanno adiacente — funge da ritrovo per un numeroso gruppo di pensionati di Ombriano. L’episodio, su cui sta indagando anche la polizia, si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì: secondo quanto ricostruito, i vandali avrebbero spruzzato il contenuto di due estintori all’interno della cappella, infilando i bocchettoni tra le grate che delimitano l’accesso alla statua della Madonna. Una volta esaurito il contenuto, gli estintori sono stati gettati sulla riva della roggia, dove una volante della polizia li ha ritrovati ieri pomeriggio. Dal commissariato fanno sapere che «si sta cercando di risalire, tramite il numero di matricola, al luogo di provenienza degli estintori, presumibilmente compendio di furto». Dell’accaduto si sono naturalmente accorti anche gli abituali frequentatori del luogo, che subito si sono rimboccati le maniche per ripulire la santella dallo scempio. Un lavoro faticoso, visto che la polverina spruzzata dagli estintori aveva ricoperto ogni cosa. Fortunatamente, però, non si è trattato di danni irreparabili: i residenti, armati di spugne e detergenti, sono riusciti a riportare la santella al suo splendore. E’ rimasta vivissima, invece, la rabbia per l’ennesimo episodio di vandalismo: «La devozione nei confronti della Madonnina dei tre ponti è fortissima in tutto il quartiere — conferma il parroco don Mario Botti —, essendo un punto abituale di ritrovo per molti parrocchiani. Il dispiacere è grande e diffuso, soprattutto perché non se ne comprende il motivo». Anche perché, come ricorda il parroco, non si tratta del primo episodio del genere: «Nell’ultimo anno e mezzo è già la terza volta che quella santella viene presa di mira: la prima volta sono stati rotti i vetri delle finestre, la seconda volta è stato dato fuoco al capanno in legno, ora sono stati utilizzati addirittura degli estintori». Nel quartiere c’è chi mormora che gli atti vandalici siano opera di un gruppo di adolescenti: «Gira questa voce — conferma don Botti —, ci sono dei sospetti, ma fino a che non si avranno delle prove certe non è il caso di puntare il dito contro qualcuno».

28 Marzo 2014