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Sabato 20 Aprile 2019

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DOVERA

'Pizzo' per il marciapiede: lucciole bulgare denunciate

Tentata estorsione per il controllo e lo sfruttamento della prostituzione: è probabile che le coinvolte siano collegabili a clan contrapposti

'Pizzo' per il marciapiede: lucciole bulgare denunciate
DOVERA - I carabinieri di Bagnolo Cremasco hanno denunciato alla procura della Repubblica due prostitute bulgare, una 36enne che non ha voluto fornire indicazioni sul domicilio ed una 27enne di Ombriano, entrambe ritenute responsabili in concorso di estorsione, reclutamento, induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Le due pretendevano soldi da due connazionali per la 'concessione' della postazione d'adescamento lungo la Paullese, in Comune di Dovera Dovera: di fronte al rifiuto delle 'colleghe', con i loro telefoni palmari hanno ritratto immagini delle rivali di 29 e 32 anni, in Italia senza fissa dimora, minacciandole di pubblicare un video sul social network Facebook per rivelare la loro attività ai parenti in patria. I carabinieri in transito hanno raccolto la denuncia della tentata estorsione e hanno condotto in caserma a Bagnolo le presunte vittime per verbalizzare. In caserma quella più giovane ha ricevuto la telefonata di sua madre che ignorava completamente l’attività della figlia, credendola invece a Sofia con amici. Le 'maman' responsabili delle minacce, con l'obiettivo di controllare e sfruttare la prostituzione straniera da strada, sono state identificate la notte successiva lungo la Paullese. I carabinieri ad entrambe hanno sequestrato i telefoni per esaminare le connessioni effettuatre. Le indagini dei caraboinieri proseguono nonostante le due donne vittime della tentana estorsione tacciano particolari importanti per ricostruire le modalità d’immigrazione e l’aiuto che ricevono per la permanenza e l’esercizio della prostituzione in Italia. Alla stregua delle precedenti indagini condotte nel settore non è da escludere che le coppie di bulgare siano collegabili a clan contrapposti.

21 Aprile 2014