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Martedì 19 Marzo 2019

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CREMA - UNA GIOVANE ALBANESE DENUNCIA

"Minacce e botte dalla titolare"

Frasi razziste e sessiste registrate con lo smartphone prima dell'aggressione

"Minacce e botte dalla titolare"
CREMA - Prima gli insulti. Pesantissimi. Alcuni a sfondo sessuale, altri apertamente razzisti. E poi l'aggressione, che le lascia sul collo segni evidenti. La vittima è una giovane albanese, che accusa la propria datrice di lavoro: «Voglio difendere i miei diritti, ho sopportato troppo: insulti, parolacce, minacce. Quando quella donna mi ha messo le mani addosso, e sono dovuta andare a farmi medicare al Pronto Soccorso, ho detto basta: sono andata da un avvocato e ho sporto denuncia alla polizia. Ho deciso di rendere pubblico ciò che mi è accaduto perché secondo me è giusto che la gente sappia che queste cose succedono anche a Crema».
Tutto avviene all’interno di una piccola attività a carattere famigliare. «Ho preso servizio nel settembre scorso - racconta la ragazza albanese -: all’inizio andava tutto bene, anzi l'ambiente era allegro. Ma le cose sono cambiate nel giro di un paio di mesi. Il clima si è fatto davvero pesante: minacce e pressioni costanti per piccolezze insignificanti. Andare a lavorare era uno stress. Inoltre era difficile prendere lo stipendio: tutte le volte mi toccava chiedere, quasi mi vergognavo per loro: io non sono ricca, loro sì». In un climax di tensioni sempre più insopportabili, quando ormai la giovane aveva deciso di abbandonare Il lavoro, ecco l'episodio culminante: «Quando sono scesa in strada ho acceso la modalità di registrazione del telefono e ho memorizzato tutta la conversazione». Il dialogo ascoltato allo smartphone è farcito da insulti e di minacce. «Ti scasso le ossa... Ti mando all’obitorio... Ma che cervello hai?... Guarda, non mi tentare che stavolta ti meno davvero...». Il resto non è pubblicabile. 
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03 Maggio 2014