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RICENGO E CAMISANO

Uccellagione, denuncia della Lipu

Reti lungo il fronte dei fontanili e gabbie con uccelli vivi per i richiami: la Ue ha già aperto una procedura contro l'Italia per questa pratica

Uccellagione, denuncia della Lipu

Le reti poste lungo i fontanili

CREMA - La denuncia viene da alcuni soci della Lipu, la Lega Italiana Protezione Uccelli che cerca di contrastare una pratica in uso soltanto in Italia (tra i paesi dell’Ue).

Lungo la testa dei fontanili (le risorgive che caratterizzano ancora oggi le nostre fertili campagne), nei comuni di Ricengo e Camisano, sono state posizionate delle reti che impediscono che gli uccelli che vengono uccisi dai cacciatori provenienti dal Bresciano e dal Bergamasco cadano in acqua e vadano persi. Le reti, evidenziate da fettucce bianche, sono ben visibili. Nei pressi dei fontanili, poi, nel periodo della caccia da appostamento vengono collocati dei capanni nei quali i cacciatori si nascondono per spiare le loro prede. Il richiamo dei volatili di passaggio viene fatto attraverso degli uccelli tenuti in gabbia. I capanni sono regolari, avendo l’autorizzazione della Provincia.

L’Ue ha aperto una procedura di alta infrazione nei confronti del nostro Paese, che è già stato condannato a pagare delle multe milionarie. Multe che alla fine paghiamo tutti noi cittadini. Tenere uccelli vivi in gabbia per fare da richiamo non è infatti consentito secondo le regole della Comunità europea.

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13 Maggio 2014