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Sabato 20 Aprile 2019

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CREMA

La Provincia si accolla il raddoppio del ponte della Paullese sull'Adda

Si spenderà meno del previsto: 16,5 milioni di euro anzichè 26

La Provincia si accolla il raddoppio del ponte della Paullese sull'Adda

CREMA - Confermata la proposta avanzata già l'anno scorso in Regione: il raddoppio del ponte della Paullese sul fiume Adda verrà fatto dalla Provincia di Cremona attraverso il raddoppio dell'alveo del manufatto esistente, evitando di costruire un ponte ex novo come da progetto originario della Provincia di Milano. Ciò significa ridurre i costi dai preventivati 26 milioni di euro, a 16,5 milioni.

 Lo hanno annunciato la mattina di giovedì 22 maggio in conferenza stampa il presidente uscente Massimiliano Salini, il sindaco di Spino d' Adda Paolo Riccaboni, il direttore generale Marina Ristori e l'ingegner Cristiano Rebecchi, capo della task force di tecnici che sta seguendo tutto il progetto di riqualificazione dell'ex statale. “Al momento vanno ancora trovati i finanziamenti – hanno commentato i protagonisti – ma abbiamo firmato un protocollo d'intensa che comprende il progetto preliminare con gli altri enti interessati, in primis Regione, province di Milano e Lodi e comuni di Spino, Zelo e Paullo. Ciò significa che la strada è tracciata e il rischio collo di bottiglia, per il mancato raddoppio del ponte, scongiurato”.

I soldi potrebbero arrivare dai risparmi sul secondo lotto cremasco della riqualificaizone (Dovera- fiume Adda a Spino) e da quelli che la Provincia di Milano otterrà dall'appalto del primo stralcio del secondo lotto del proprio raddoppio, (cavalcavia della 'Cerca'-Zelo Buon Persico). La Regione si è impegnata a fare la propria parte nel reperimento dei fondi ­ ha sottolineato la Ristori – una strada per reperire risorse è anche quella che passa attraverso i bandi europei”. Il nuovo ponte sarà dunque affiancato a quello esistente, posizionando due piloni nell'alveo del fiume. Sarà lungo 190 metri, a due corsie e servirà il traffico sulla direttrice Milano-Cremona. Tra l'attuale e il nuovo ci sarà una passerella di circa 1,3 metri di larghezza che ospiterà i pali dell'illuminazione e sotto la cui superficie verranno sistemati tutti i servizi, dai cavi elettrici alle altre reti. La realizzazione del manufatto comprenderà anche 500 metri di strada raddoppiata sia sul versante Cremasco, necessaria per congiungere la zona del bar Telli a Spino, che su quello Lodigiano. In sé il manufatto costerà 10 milioni di euro, i due raccordi, invece, 5 milioni. A questa spesa vanno aggiunti 300mila euro per sistemare il ponte esistente (che verrà utilizzato dal traffico diretto a Milano). Verrà riqualificato lo storico ponte in muratura, risalente all'ottocento, oggi chiuso e vincolato dalla Soprintendenza, diventerà una pista ciclo pedonale, con possibilità di transito anche per ciclomotori e scooter al di sotto dei 150 centimetri cubici di cilindrata. Per renderlo di nuovo agibile andranno spesi 1,2 milioni di euro

I tempi del progetto prevedono di arrivare al definitivo, e dunque anche alla certezza dei finanziamenti, entro il mese di dicembre. L'esecutivo sarà pronto la prossima primavera, in modo da appaltare l'opera a giugno. I lavori dovrebbero richiedere circa un anno e mezzo, concludendosi dunque per la fine del 2016. “E' importante ­ ha spiegato Salini – aver gettato le basi con il protocollo d'intesa per l'iter di realizzazione del nuovo ponte. Così facendo completeremo tutta la riqualificazione dell'asta della Paullese garantendo, per parte nostra, un obiettivo primario che ci eravamo prefissati per il mandato amministrativo iniziato cinque anni fa”.

22 Maggio 2014