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Domenica 17 Febbraio 2019

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DOVERA

Rubata due volte la statua della Madonna

Da 8 anni era il simbolo dell’oasi del riposo presso il fontanile del Rì a Barbuzzera

Rubata due volte la statua della Madonna

La nicchia con la statua della Madonnina del fontanile a Barbuzzera

DOVERA — Era lì da 8 anni, custodita in una nicchia di legno, il simbolo dell’oasi del riposo presso il fontanile del Rì a Barbuzzera. La statua di gesso della Madonna è stata però trafugata. E per due volte: il primo furto è avvenuto due settimane fa, comprata una nuova statua e ricollocata nei giorni scorsi, lunedì 2 giugno è avvenuto il secondo furto. Qualcuno si è impossessato di nuovo dell’effige di Maria e probabilmente lo ha fatto tra le 5.30 e le 8 del mattino. Alle 5.30 la statua era ancora al suo posto. L’ultimo a vederla è stato a quell’orario un agricoltore: “Stavo passando con il trattore e il fontanile era in perfetto ordine”.
Lo stesso conferma Armando Tamagni: “Io sono passato più volte dalle 5.30 in poi, ma non ho notato nulla di strano”. Finché nel corso della mattinata i passanti si sono accorti che la Madonnina era sparita e hanno lanciato l’allarme agli Amici dei fontanili, il sodalizio che ha realizzato di fatto l’oasi. In un attimo si è formato un capannello di persone davanti al fontanile. Alcuni volontari hanno iniziato a ‘battere’ la zona, scrutando tra i campi di mais, nella speranza che i responsabili si fossero liberato della statuetta gettandola nella campagna. Ma le ricerche non hanno dato alcun esito. “È davvero assurdo trovarci in questa situazione – commenta l’ex presidente degli Amici dei Fontanili Luigi Ghilardi -: avevamo sostituito la statua pochi giorni fa e l’hanno rubata nuovamente. Questi dispetti fanno male, ma noi non desisteremo. Rimetteremo la statua della Madonna nella sua nicchia. Persisteremo e saranno i ladri a stancarsi non noi”.
La neo presidente dell’associazione Silvia D’Alessandro ha spiegato che verranno raccolti i soldi per provvedere all’acquisto della statua. “Adesso semmai – spiega Angelo Mainardi, consigliere dell’associazione – valuteremo se fare la denuncia ai carabinieri. Intanto abbiamo avvertito le guardie ecologiche volontarie”.

02 Giugno 2014