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Sabato 20 Aprile 2019

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CREMA

Stella 'strega' la platea del sant'Agostino

Il giornalista del Corsera ha raccontato la burocrazia in Italia

Stella 'strega' la platea del sant'Agostino

Gian Antonio Stella giovedì sera al Sant’Agostino

CREMA - Raccontare barzellette o mostrare le stranezze delle leggi e della burocrazia italiana ha lo stesso effetto sulla gente: grasse risate. A tratti è sembrato di assistere ad uno spettacolo di cabaret, giovedì 24 luglio sera al Sant’Agostino, da tanto fosse divertito il pubblico che ha gremito sala Pietro da Cemmo. Invece sul palco non c’era alcun comico: c’era Gian Antonio Stella, giornalista di punta del Corriere della Sera e scrittore di successo, ospite della rassegna ‘I manifesti’. E il pubblico rideva, sì, ma per non piangere. «Siamo prigionieri dei burocrati» ha denunciato Stella, che dopo aver crocefisso i politici nel best seller ‘La Casta’ ora lancia una nuova crociata contro i costi e gli sprechi dell’apparato dirigenziale italiano. Impressionanti i dati e gli aneddoti raccolti dal giornalista nel libro ‘Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli’, presentato giovedì nei suoi passaggi più significativi. Nel mirino, anzitutto, il sistema legislativo: «Troppe norme e contronorme, con l’aggravante di 63.194 deroghe che rendono impossibile governare». Spassosa la parentesi sull’uso smodato di termini in disuso da secoli. Meno divertente il capitolo stipendi, affidato ad alcuni raffronti: vedi i 519mila euro annui di pensione dell’ex segretario generale del Senato Antonio Malaschini contro i 231mila euro di Angela Merkel, o i 650mila euro del segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana Sebastiano Di Bella contro i 279mila euro di Barack Obama. In croce anche la durata media dei processi: 1210 giorni in Italia, 511 nell’area Ocse. L’elenco di Stella è infinito. Il disgusto, forse, di più.

25 Luglio 2014