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Mercoledì 22 Maggio 2019

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CREMA

Una casa per madri in difficoltà

Alloggi nel complesso del parco Chiappa, Fondazione Cariplo contribuisce con 75 mila euro

Una casa per madri in difficoltà

L'ingresso del parco Chiappa

CREMA - Lo scorso anno, sono state 85 le donne in difficoltà con figli minori, assistite dai Servizi sociali del Comune di Crema: 35 italiane e 50 straniere, 23 delle quali rimaste senza un’abitazione, o non in grado di far fronte alle spese per mantenerla. E nell’ottica di affrontare situazioni di disagio sempre più frequenti, che sta prendendo corpo ‘Una casa per noi’, progetto di housing sociale tutto al femminile.

La Fondazione Cariplo, nei giorni scorsi, ha donato 75mila euro all’iniziativa. La cifra verrà utilizzata dall’amministrazione municipale, già impegnata nel recupero di un piccolo complesso residenziale, da destinare all’accoglienza temporanea e alla «semi-autonomia abitativa» di mamme sole e in difficoltà, individuate dal servizio sociale distrettuale. La struttura si trova nel cuore del centro storico, all’interno del parco Chiappa, già attrezzato con giochi per bimbi. Ed è parte di un lascito al Comune per specifici interventi di natura socio-educativa. L’obiettivo è il recupero di una parte degli edifici per ricavarne cinque alloggi, ciascuno con camera privata con bagno, una cucina, una lavanderia, una cantina ed un soggiorno comune. Il progetto rappresenta una tappa del percorso di sostegno alle donne, che lo scorso anni si è concretizzato con la realizzazione dello spazio Centro risorse donna.

«È una risposta concreta alla problematica abitativa, con particolare riferimento alle donne sole con bambini», ha commentato il finanziamento ottenuto dalla Fondazione, attraverso una nota, l’assessore municipale al Welfare Angela Beretta, aggiungendo come «il progetto voglia aiutare quelle donne, prioritariamente residenti a Crema, che abbiano già superato una situazione di disagio, ma che debbano consolidare il percorso fatto; è un’azione pensata per chi vive una difficoltà legata al contesto di vita: assenza di reti familiari, mancanza di una casa, mancanza di un lavoro. Per ciascuna di loro — ha aggiunto — attraverso il supporto di un professionista, verrà definito un progetto di autonomia che le conduca responsabilmente, entro un periodo di tempo limitato, verso il rafforzamento delle proprie risorse ed al superamento della difficoltà iniziale». «Il territorio necessita di incrementare — sottolinea l’assessore — l’esiguo patrimonio di alloggi di natura temporanea, dove poter attivare percorsi di accompagnamento e di sostegno delle persone ospitate».

26 Luglio 2014