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Mercoledì 22 Maggio 2019

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CREMA

Tutti in fila alla 'Casa dell'acqua'

La crisi 'taglia' i consumi idrici casalinghi

Tutti in fila alla 'Casa dell'acqua'

Utenti in fila alla casa dell’acqua di via Bramante a Santa Maria

CREMA - È buona, è controllata e soprattutto... è gratis. I cremaschi hanno scoperto l’acqua pubblica: sono quasi duemila i litri prelevati ogni giorno dal distributore di via Bramante, a Santa Maria, dove dal 2 maggio scorso è operativa la prima casa dell’acqua della città. Realizzata da Padania Acque con la collaborazione del Comune, sta facendo registrare numeri eclatanti, sintomo di un’accresciuta sensibilità ambientale tra i cittadini, ma soprattutto di quanto la crisi economica stia pesando sui portafogli familiari: è bastata la possibilità di risparmiare qualche decina di euro per modificare radicalmente le abitudini di centinaia di persone, divenute nel giro di un paio di mesi utenti fedeli del servizio.
Grazie al passaparola, la quantità erogata è in continua crescita, con una leggera preferenza dell’acqua naturale rispetto a quella gassata. La richiesta è talmente consistente, che il distributore di Santa Maria oggi sta lavorando al limite delle sue possibilità, obbligando di fatto Padania Acque e Comune ad accelerare nel progetto di costruirne di nuove. Tre quelle previste: l’ex assessore Giorgio Schiavini, che gettò le basi del lavoro prima di lasciare l’incarico di giunta, ne ipotizzò una al servizio di Sabbioni e Ombriano, una per Castelnuovo e San Bernardino e una in centro città. «L’idea è ancora quella — conferma l’assessore Matteo Piloni, a cui è passata la pratica —: ci lavoreremo con rinnovata convinzione, visto che il servizio è estremamente apprezzato e che la sola struttura di via Bramante non può bastare a servire servire l’intera città». 
Nessun dettaglio, ancora, sulle tempistiche dell’intervento: «Il prima possibile», si limita a dire Piloni. Che sia una priorità, comunque, lo conferma anche il presidente di Padania Acque Alessandro Lanfranchi: «I dati di utilizzo della casa di Santa Maria sono straordinari — spiega — e ci spronano a proseguire in questa direzione, dotando la città delle strutture necessarie a rendere il servizio efficiente e conveniente per tutti». Sui motivi del successo, Lanfranchi ha le idee chiare: «La gente sta prestando un’attenzione sempre maggiore alle tematiche ambientali, ma è innegabile che anche l’aspetto economico sia decisivo; una famiglia spende centinaia di euro l’anno per acquistare l’acqua in bottiglia, mentre oggi può averla gratuitamente. E di ottima qualità». Come di prassi per questo tipo di strutture, dopo i primi mesi di sperimentazione gratuita il servizio diverrà però a pagamento, al costo di 4 centesimi al litro.

29 Luglio 2014