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Sabato 23 Marzo 2019

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CREMA

Fondazione Kennedy, c'è il nuovo presidente

Il sindaco ha nominato Paolo Giovanni Bertoluzzi

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CREMA - La Fondazione Benefattori Cremaschi ha il nuovo consiglio di amministrazione, presidente compreso: si tratta di Paolo Giovanni Bertoluzzi, 71 anni, nato e vissuto per molti anni a Parma. La scelta è stata del sindaco Stefania Bonaldi, comunicata nel tardo pomeriggio divenerdì primo agosto ai capigruppo che siedono in consiglio comunale. Nomina che arriva dopo una lunga serie di polemiche, destinate a proseguire anche nei prossimi giorni. L’opposizione è già sul piede di guerra. Bertoluzzi prende il posto di Walter Donzelli. 

«Premetto — scrive il sindaco in un comunicato — che l’articolo 8 dello statuto della Fondazione Benefattori Cremaschi prevede che la stessa sia retta da un consiglio d’amministrazione composto di cinque membri, nominati con decreto del sindaco del Comune di Crema. In questo caso si è proceduto secondo l’unica modalità che la nostra amministrazione impiega per individuare candidature per qualsiasi incarico, ossia la forma del bando pubblico, a seguito del quale sono pervenute 21 candidature». Questa la premessa. E questo il curriculum del nuovo presidente diffuso dal Comune: laurea in giurisprudenza, manager, consulente di direzione, con precedenti esperienze di amministratore delegato di realtà di rilievo nazionale ed internazionale nel settore alimentare e farmaceutico. Presentato da un gruppo di cittadini. 

«La mia scelta — prosegue il sindaco — si è indirizzata su queste candidature, ignorando ogni ragione di contiguità e di appartenenza, lasciandomi guidare unicamente dell’interesse collettivo, che reclama la massima qualità in chi si candida a servirlo». E ancora: «Per tale ragione, il primo criterio guida è stato quello delle competenze, attestate dai curricula. Competenze estremamente qualificate in ogni singolo prescelto e diversificate fra loro, che forniscono un concerto di specialità in grado di coprire un ampio spettro di risposte nei comparti amministrativo, gestionale, sanitario, socio sanitario». «Ma la notevole qualità tecnica dei prescelti — prosegue il sindaco — è anche frutto della volontà, perseguita senza pentimenti, di aprire una fase nuova nella selezione nei nomi e nell’uso dei metodi, onde approdare ad una discontinuità capace di garantire piena autonomia all’attuale consiglio. Per questo si è evitato di inserire nel consiglio persone che avessero già svolto un ruolo di amministratore nella Fondazione in precedenza. Ciò permetterà ai nuovi amministratori di agire con la mente sgombra e senza quelle suggestioni del passato, che finiscono per rendere le cose sempre simili a se stesse. Una discontinuità perseguita fino in fondo, esclude per una conseguenza logica, anche persone che in passato abbiano ricoperto ruoli amministrativi in generale nel Comune di Crema».

«Siamo palesemente di fronte ad una cesura netta rispetto al passato — conclude il sindaco Bonaldi —, una responsabilità che mi assumo per intero, ma era mio dovere scegliere all’interno di un recinto molto più vasto, perché è così che la possibilità di individuare profili di spessore si accresce notevolmente. Per questo non mi sono lasciata sedurre nemmeno da candidature partitiche o di area piuttosto autorevoli, escludendo esponenti di spicco del centrosinistra e del centrodestra».

02 Agosto 2014