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Sabato 23 Febbraio 2019

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PALAZZO PIGNANO

Ecatombe di alberi, via una ventina di pioppi

Abbattimento necessario dopo i crolli dovuti alla pioggia

Ecatombe di alberi, via una ventina di pioppi

L'area interessata all'abbattimento dei pioppi

PALAZZO PIGNANO — Una ventina di tronchi sradicati, voragini, allagamenti. Un vero e proprio disastro naturale da maltempo. L’esempio più evidente degli effetti del meteo deriva dal crollo di due alberi di un filare originariamente di quattro pioppi ad alto fusto, che si sono schiantati in un prato adiacente alla via I maggio di Scannabue e lungo la strada è rimasta visibile la buca. Solo per fortuna il fusto non si è abbattuto sulla pubblica via, trasformando in tragedia l’incidente. «Quei pioppi sono caduti al suolo solo perché il vento straordinario ha evidenziato una debolezza negli apparati radicali degli alberi — dice l'esperto Andrea Wojnar, dottore forestale — . Tale debolezza discende da due fattori: l’essere cresciuti in una zona con falda idrica troppo superficiale; l’apparato radicale è stato storicamente danneggiato dal passaggio sotto la sede stradale dei servizi urbani (fognatura, gas metano, acquedotto). Sono alberi di età stimabile in 35-40 anni. Le recisioni prodotte dalla posa delle varie condutture e la presenza delle stesse hanno di fatto impedito lo sviluppo di radici di ancoraggio su tutto il settore stradale degli alberi. Vento e pioggia intensi hanno reso manifesta agli occhi di tutti quanto fosse rilevante questa debolezza». Non a caso, l’estate precedente, il dottore forestale era stato chiamato alla valutazione del filare e aveva consigliato l’abbattimento. «Un esemplare effetto da carie e con propensione al cedimento sulla sede stradale — avverte Wojnar —: per gli altri esemplari adiacenti avendo propensione al cedimento in direzione opposta alla strada ed essendo gli alberi appartenenti a proprietà privata, indicai come necessaria la rimozione di alcune branche morte a rischio schianto sulla pubblica via». In sintesi dei quattro pioppi allora presenti nel giugno 2013: uno è stato abbattuto come richiesto; sue si sono schiantati al suolo andando dalla parte opposta della strada; uno è per ora superstite ma è prevedibile che seguirà la sorte degli altri. Una ventina di pioppi sono caduti a est di Via I maggio oltre il parco pubblico. «Gli alberi non perdono rami o cadono al suolo per distrazione o intenzione, ma solo per difetti presenti o indotti nella loro struttura o nel complesso pianta-terreno — spiega Wojnar —. Prevenirli, individuarli, intuirli o anche solo riuscire a sospettarli proponendo soluzioni idonee, è una delle attività dei dottori forestali nella gestione e tutela del verde, sia pubblico che privato».

09 Agosto 2014