il network

Sabato 19 Agosto 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


CREMA

Nuova sala slot con annessa copisteria, è polemica

Dovrebbe arrivare in via Cadorna, il consigliere Agazzi: la lotta alla ludopatia è aria fritta

Nuova sala slot con annessa copisteria, è polemica

Il punto di via Cadorna dove dovrebbe aprire la nuova sala giochi

CREMA -Un’altra sala slot. L’ennesima in una città che ha fatto della lotta alla ludopatia la bandiera. Aprirà, come denuncia il consigliere comunale Antonio Agazzi, in via Cadorna al posto del ‘Compro Oro’. «E ho notizia — aggiunge — che probabilmente (ed è quanto verificherò in tempi brevi) un’altra sala scommesse aprirà in via Pesadori, a pochi metri da una scuola».

La propensione al gioco d’azzardo è alta, «eppure — rimarca polemicamente Agazzi — al di là dell’enfasi seguita anche all’approvazione in consiglio di una mozione che impegnava la giunta alla lotta alla ludopatia, non si è fatto niente». La sala slot di via Cadorna, viene fatto notare, «potrebbe far avvicinare al gioco persone che vi entrano per accedere ad altri servizi». E infatti da spiegare che non sarà la classica sala giochi. Il cartello affisso sulla vetrina informa che si tratterà di un punto scommesse, di un internet point e altro ancora. Un po’ come dire: mi serve una fotocopia e intanto che ci sono inserisco qualche euro nella slot o scommetto. Tutto negli stessi locali.

Il franchising nazionale che ha deciso di investire anche a Crema si chiama ‘Loving bet’, che fa capo all’azienda PromoterBet. Veloce ricerca su internet dove si può leggere chi sono, cosa fanno e quali servizi offrono. Arrivo in città legittimo, è bene sottolinearlo. Il punto non è infatti chi e dove (se lontano da istituti scolastici) intende aprire una nuova sala slot. Ma i mezzi messi in atto per contrastare il fenomeno. Agazzi ne fa anche una questione politica.

«Ci sono Comuni in Lombardia — spiega — all’avanguardia nella lotta alla ludopatia. Il consiglio comunale di Crema ha approvato una delibera che impegna la giunta a mettere in atto tutti i meccanismi per contrastare il gioco d’azzardo. Erano previsti anche sgravi fiscali per chi rifiutasse l’installazione dei marchingegni. Impegna appunto, ma non si è fatto niente. Quindi mi chiedo che efficacia hanno simili iniziative. Mi sembra aria fritta. Ci vorrebbe invece coerenza».

C’è tuttavia da ricordare che il sindaco Stefania Bonaldi aveva portato l’aliquota Imu ai massimi per chi ospitava slot. Un segnale soprattutto, che ha avuto eco anche regionale. Ma sembra non bastare. Il consigliere Agazzi ha accennato anche all’ubicazione delle sale giochi. Su queste stesse pagine era stata pubblicata un’inchiesta che metteva in luce il potenziale pericolo a cui vengono esposti gli studenti. Non c’è infatti istituto scolastico cittadino che non abbia vicino un bar che ospita le ‘macchinette’. Nessuno ha fatto niente: niente provvedimenti a fronte, in questo caso, di direttive regionali. 

Crema rimane, sulla carta almeno, città ‘no slot’. E ha pure aderito alla campagna ‘Mille piazze contro l’azzardo’.

21 Agosto 2014