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Martedì 19 Marzo 2019

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CREMA

Stanga a lezione di vendemmia

Studenti al lavoro alla cascina Gallotta Dodici quintali di uva raccolti e pigiati

Stanga a lezione di vendemmia

La vendemmia dei ragazzi dello Stanga

In primavera l’imbottigliamento, ma il vino verrà utilizzato solo come strumento didattico

CREMA- Chi non sa bere, non sa nulla, scriveva nel Seicento il francese Boileau. E cosa c’è di meglio, dunque, che abbinare il bere al sapere?
È quanto hanno fatto ieri 75 studenti di due classi quinte e di altrettante quarte della sede cremasca dell’istituto agrario Stanga, che si sono cimentate nella vendemmia. Arrivati di buon mattino all’azienda agricola Gallotta di Madignano, gestita dalla scuola, e coadiuvati dal direttore Basilio Monaci, dagli insegnanti Alessandro Noci, Fiorenzo Albertini e Italo Buzzi, dai tecnici di chimica Giamile Kurdi e Chiara Ogliari e supportati dai tecnici aziendali Davide De Carli e Matteo Rossini, gli studenti hanno dapprima raccolto 12 quintali di uva nera e poi immediatamente l’hanno pigiata e fatto partire la fermentazione del mosto. La lavorazione del mosto durerà quattro o cinque giorni, poi verrà torchiato e messo nei tank di acciaio, in assenza di ossigeno. Fino a primavera, quando sarà imbottigliato.
«Per noi si è trattato della seconda giornata di vendemmia — spiega Monaci — la settimana scorsa ci siamo occupati delle uve bianche Sauvignon e Chardonnay; ora è toccato alle uve nere Merlot e Lambrusco».
La vendemmia allo Stanga ha finalità squisitamente didattiche. «In quinta, sia per il professionale che per il tecnico, c’è la materia di enologia, che tratta le problematiche di coltivazione e il lavoro di cantina fino all’imbottigliamento. Il vino che produciamo è un prodotto didattico ad uso interno e non viene venduto».
La previsione per la vendemmia di quest’anno è di circa 800-900 bottiglie di rosso e di 250 di bianco, entrambi da 12,5 gradi.
«Il vigneto, impiantato cinque anni fa, sta raggiungendo le massime produzioni e per una quindicina di anni le manterrà ad alti livelli quantitativi. Si compone di un migliaio di piante disposte su un’area di 4000 metri quadrati. I vitigni scelti si adattano bene al nostro clima e al territorio difficile. In futuro, se miglioreremo ancora lo standard qualitativo, il sogno della scuola è di mandare il vino ad una ditta convenzionata e poi venderlo».
Ad assistere alla vendemmia dello Stanga era presente un gruppo di bambini bielorussi ospiti della famiglie di Offanengo. Perchè chi non conosce il vino, non conosce la felicità.

23 Settembre 2014