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Lunedì 20 Maggio 2019

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VAILATE

Cartella delle tasse consegnata dopo tre mesi

La rabbia di un cittadino: ora denuncio le Poste

Cartella delle tasse consegnata dopo tre mesi

L'ufficio postale di Vailate

VAILATE — «Denuncerò le Poste. E non sarà la prima volta». È imbufalito Gianfranco Colombo, ex dirigente d’azienda oggi in pensione, e come lui lo sono alcuni residenti della sua via (Verdi) e di quelle limitrofe, una delle zone del paese dove da giorni la corrispondenza non viene recapitata affatto oppure viene recapitata a singhiozzo. Un problema che invece a detta dei residenti non sembra toccare le vie del centro di Vailate, dove è in servizio il portalettere storico. «Non sarebbe la prima volta che vado dai carabinieri a denunciare le Poste — dice Colombo —. Io ricevo generalmente cinque corrispondenze al giorno, fra cui anche lettere dall’estero, che adesso non stanno arrivando. Lunedì scorso è iniziata la terza settimana senza che riceva posta».

Colombo aveva lamentato lo stesso problema nell’estate del 2013. «Io — continua — possiedo una casa in Francia. A metà settembre di ogni anno lo Stato francese mi invia la cartella della tassa che pago su questo immobile, con emissione 15 settembre e scadenza 15 dicembre: nel 2013 questa cartella mi venne spedita dalla Francia il 10 settembre e la ricevetti a casa mia il 14 dicembre. Quest’anno, ovviamente, non l’ho ancora ricevuta. Sempre nel 2013 — aggiunge Colombo — c’è stato un periodo di quattro settimane senza ricevere la corrispondenza. Poi, in un giorno, mi vennero recapitate cinquantuno, dico cinquantuno, lettere tutte in una volta ed il mio non è stato l’unico caso di questo genere. In questi giorni sto raccogliendo informazioni in giro per Vailate e tutti mi hanno parlato di bollette arrivate in ritardo e scadute, di comunicazione anche di lavoro arrivate tardi, di lettere praticamente sparite. Una famiglia si è addirittura vista tagliare l’energia elettrica per non aver pagato bollette mai arrivate».

«Il problema dei disservizi postali — spiega l’assessore all’urbanistica Pierangelo Cofferati, che da sindaco su questo problema aveva presentato un esposto alla procura — ormai è diventato cronico. L’anno scorso, con l’aiuto della prefettura, il Comune ha chiesto un incontro con i vertici di Poste Italiane. Purtroppo alle promesse non sono seguiti i fatti. Il vero problema è a livello dei centri di distribuzione regionali. Quelli Milano è al collasso e i problemi si riflettono sui centri più piccoli. Purtroppo in Italia ci abituiamo passivamente a subire disservizi».

25 Settembre 2014