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Martedì 12 Dicembre 2017

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Crema. Nel mirino il sindaco Bonaldi

"Moschea, il Comune tace
perché teme di perdere voti"

La Lega Nord chiede lumi sull'avanzamento del progetto di realizzazione di un luogo di culto per islamici

"Moschea, il Comune tace
perché teme di perdere voti"
«E’ vero che la moschea si farà? E, soprattutto, dove?». Dopo alcune settimane di silenzio, la Lega Nord torna ad attaccare il Comune di Crema sul fronte moschea. Lo fa ribadendo la sua contrarietà alla realizzazione di un luogo di culto per gli islamici, ma soprattutto accusando la giunta comunale di portare avanti il progetto all’oscuro dei cittadini. Non è un caso che la questione torni a galla in piena campagna elettorale: è anzi la stessa Lega Nord che ipotizza una sospettosa correlazione tra l’imminente voto politico e la mancanza di notizie ‘fresche’ riguardanti la moschea. «Per non far pagare al Partito Democratico e ai suoi candidati, primo tra tutti Agostino Alloni, il peso di una scelta ampiamente contestata dai cittadini — recita il comunicato emesso dal Carroccio —, il sindaco Stefania Bonaldi preferisce non parlarne. Noi invece riteniamo di farlo chiedendole di uscire allo scoperto. I cittadini cremaschi meritano risposte». Secondo la Lega Nord, infatti, la questione non sarebbe stata accantonata dall’amministrazione comunale, come dimostrerebbe un documento circolato nei giorni scorsi in municipio: «L’amministrazione che fa della trasparenza e delle newsletter il proprio cavallo di battaglia — precisa la nota — si dimentica di dire ai cittadini che proseguono gli iter per favorire l’insediamento di un centro di preghiera islamico in città. Poco più di una decina di giorni fa nel corso di una giunta comunale, infatti, è passata un’informativa con cui si rendeva noto all’esecutivo comunale della disponibilità di un’area da concedere alla comunità islamica». Area che, aggiunge la Lega Nord, «secondo le nostre fonti dovrebbe essere messa a disposizione da un privato a fronte di una permuta» e che «necessita di un cambio di destinazione d’uso di competenza del consiglio comunale». Interpellata in proposito, il sindaco Bonaldi ha rispedito al mittente le accuse di mancanza di trasparenza, precisando che «non è stato ancora definito niente», che «non ci sono state evoluzioni significative» e che, comunque, «l’idea di concedere un luogo di culto alla comunità islamica rimane tuttora valida, ci stiamo lavorando».

15 Febbraio 2013