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Venerdì 20 Ottobre 2017

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Crema. L'immobile era stato acquistato dal Comune per 350mila euro

Farmacie comunali
Addio alla sede di via Samarani

Il presidente dell'Afm Guerci: "Non va bene, cerchiamo un'altra collocazione"

Farmacie comunali
Addio alla sede di via Samarani
Nessun trasloco in vista: la farmacia comunale di Crema Nuova non andrà in via Samarani, nella villetta acquistata dal Comune dall’azienda farmaceutica municipalizzata. La spesa era stata di oltre 350mila euro. «Restiamo dove siamo — spiega il presidente del cda Agostino Guerci — perché ci sono perplessità di natura tecnico-commerciale e in attesa di trovare una nuova collocazione». Significa, in buona sostanza, che in via Samarani la farmacia avrebbe poca visibilità, con un possibile calo di fatturato. La notizia arriva all’indomani dell’approvazione in consiglio comunale dei nuovi indirizzi gestionali. «Gli investimenti — prosegue Guerci — devono essere il più corretti possibile. Abbiamo ritenuto che l’ubicazione di via Samarani sia dal punto di vista commerciale penalizzante. Comunque ci stiamo muovendo alla ricerca di una nuova sede. Sì, intanto paghiamo l’affitto per l’edificio che stiamo occupando». La somma del canone si aggira sui 25mila euro l’anno. La ‘villetta’ di via Samarani era stata messa in vendita dal Comune trovando nell’Afm il cliente diretto. Non c’era stata asta pubblica, ma una trattativa diretta, così come deliberato in consiglio comunale. Il progetto di recupero dell’immobile comprendeva tra le altre cose anche quattro ambulatori e una sala polifunzionale per i cittadini. Ora il trasferimento della farmacia di Crema Nuova in quella sede sembra definitivamente sfumato e si fa strada la possibile permuta con un privato.Nell’attesa che lo ‘scambio’ e il conseguente trasloco trovino concretezza, in aula Ostaggi sono state approvate le linee di indirizzo dell’azienda farmaceutica: approvate dal consiglio con venti voti favorevoli e tre astenuti.Come ha spiegato il sindaco Stefania Bonaldi sarà tutto più snello. Per farlo si metterà mano allo statuto che regola l’Afm, vecchio ormai di 17 anni. Come prima cosa verrà ridimensionato il consiglio di amministrazione, che passerà dagli attuali 5 a tre membri. Riduzione anche per quanto riguarda il collegio sindacale, ora composto da tre sindaci: in futuro ce ne sarà solo uno. E ancora la revisione dell’aspetto societario. L’Afm potrà così ad esempio entrare nella gestione dei servizi, sia alla persona che alla comunità. Aspetto questo ora precluso. Solo un esempio: se l’azienda farmaceutica municipalizzata volesse farsi carico della manutenzione del verde (offrendosi come sponsor) ora non lo potrebbe fare. Infine l’ottimizzazione gestionale. Non ultimo con anche l’obiettivo di ridurre i costi. L’Afm ha fatturato nell’ultimo anno tre milioni e 700mila euro, con un utile di 167mila euro, un 20% in meno rispetto all’esercizio precedente.

16 Febbraio 2013