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Venerdì 28 Luglio 2017

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Folcioni, numeri 'stonati'

Zanibelli (Pdl): "Iscritti in calo" Il direttore Lupo Pasini: "Falso"

Folcioni, numeri 'stonati'

«Gli studenti del Folcioni sono in calo, serve una riflessione». «Ma quale riflessione? Gli allievi non sono assolutamente diminuiti, anzi». Vero che in una scuola di musica la matematica non è materia fondamentale, ma di fronte all’oggettività dei numeri dovrebbe esserci ben poco da discutere. Ma non è così. Secondo il consigliere Pdl Laura Zanibelli l’istituto sta affrontando un’emorragia di iscritti, cosa che invece nega il direttore della scuola Alessandro Lupo Pasini. La questione non è irrilevante, visto che il Folcioni (per voce della Fondazione San Domenico) ha chiesto al Comune di inglobare parte della mansarda del mercato austroungarico. Progetto impegnativo che, di fronte ad un effettivo trend negativo di iscritti, perderebbe credibilità.
Tutto nasce a seguito dell’audizione tenuta in municipio un paio di settimane fa, davanti alla commissione garanzia, dal presidente della Fondazione San Domenico Giovanni Marotta e dal suo vice Franco Gallo. Durante l’incontro i consiglieri-commissari (rappresentanti di tutte le forze politiche che siedono in consiglio comunale) sono stati informati dell’andamento del teatro e del Folcioni, ossia le due realtà gestite dalla Fondazione San Domenico.
«Secondo i dati che ci sono stati illustrati — spiega il consigliere Pdl Zanibelli —, quest’anno gli allievi del Folcioni risultano essere in calo rispetto a dodici mesi fa. Negli ultimi anni il numero degli iscritti si è aggirato mediamente intorno a 310, mentre oggi ve ne sono circa 270. Purtroppo, in un momento di difficoltà economica come l’attuale, le famiglie sono costrette a fare delle scelte: questo calo può essere spiegato così, senza fare colpe alla scuola, ma in ogni caso è un dato che non possiamo trascurare nel momento in cui si ragiona sul futuro dell’istituto». Zanibelli si chiede quindi se, «alla luce di ciò, ha senso lavorare all’ampliamento della scuola» e «come verrà coperto economicamente tale progetto se le entrate garantite dalle rette saranno minori».
Interrogativi che secondo Lupo Pasini, direttore del Folcioni, non hanno motivo di esistere. «Non vi è alcun calo — replica —: lo scorso anno avevamo 250 iscritti ai corsi strumentali, più 25 allievi del coro e 70 persone che hanno partecipato alle master class. Quest’anno abbiamo 245 iscritti, a cui aggiungere i 23 allievi del coro e quelli che si iscriveranno alle master class dei prossimi mesi. Non vedo grandi differenze, anzi: se le master class avranno più successo dello scorso anno, alla fine i numeri saranno superiori».
Nessun passo indietro, dunque, sulla richiesta di poter utilizzare parte della mansarda del mercato austroungarico: «Con sette aule per 245 allievi e 20 insegnanti — conclude Lupo Pasini — stiamo facendo i miracoli. I nuovi spazi sono fondamentali, sia per sistemarci meglio sia per poter avviare nuovi progetti».
«Gli studenti del Folcioni sono in calo, serve una riflessione». «Ma quale riflessione? Gli allievi non sono assolutamente diminuiti, anzi». Vero che in una scuola di musica la matematica non è materia fondamentale, ma di fronte all’oggettività dei numeri dovrebbe esserci ben poco da discutere. Ma non è così. Secondo il consigliere Pdl Laura Zanibelli l’istituto sta affrontando un’emorragia di iscritti, cosa che invece nega il direttore della scuola Alessandro Lupo Pasini. La questione non è irrilevante, visto che il Folcioni (per voce della Fondazione San Domenico) ha chiesto al Comune di inglobare parte della mansarda del mercato austroungarico. Progetto impegnativo che, di fronte ad un effettivo trend negativo di iscritti, perderebbe credibilità. Tutto nasce a seguito dell’audizione tenuta in municipio un paio di settimane fa, davanti alla commissione garanzia, dal presidente della Fondazione San Domenico Giovanni Marotta e dal suo vice Franco Gallo. Durante l’incontro i consiglieri-commissari (rappresentanti di tutte le forze politiche che siedono in consiglio comunale) sono stati informati dell’andamento del teatro e del Folcioni, ossia le due realtà gestite dalla Fondazione San Domenico.«Secondo i dati che ci sono stati illustrati — spiega il consigliere Pdl Zanibelli —, quest’anno gli allievi del Folcioni risultano essere in calo rispetto a dodici mesi fa. Negli ultimi anni il numero degli iscritti si è aggirato mediamente intorno a 310, mentre oggi ve ne sono circa 270. Purtroppo, in un momento di difficoltà economica come l’attuale, le famiglie sono costrette a fare delle scelte: questo calo può essere spiegato così, senza fare colpe alla scuola, ma in ogni caso è un dato che non possiamo trascurare nel momento in cui si ragiona sul futuro dell’istituto». Zanibelli si chiede quindi se, «alla luce di ciò, ha senso lavorare all’ampliamento della scuola» e «come verrà coperto economicamente tale progetto se le entrate garantite dalle rette saranno minori».Interrogativi che secondo Lupo Pasini, direttore del Folcioni, non hanno motivo di esistere. «Non vi è alcun calo — replica —: lo scorso anno avevamo 250 iscritti ai corsi strumentali, più 25 allievi del coro e 70 persone che hanno partecipato alle master class. Quest’anno abbiamo 245 iscritti, a cui aggiungere i 23 allievi del coro e quelli che si iscriveranno alle master class dei prossimi mesi. Non vedo grandi differenze, anzi: se le master class avranno più successo dello scorso anno, alla fine i numeri saranno superiori».Nessun passo indietro, dunque, sulla richiesta di poter utilizzare parte della mansarda del mercato austroungarico: «Con sette aule per 245 allievi e 20 insegnanti — conclude Lupo Pasini — stiamo facendo i miracoli. I nuovi spazi sono fondamentali, sia per sistemarci meglio sia per poter avviare nuovi progetti».

17 Febbraio 2013