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Lunedì 20 Novembre 2017

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Crema. L'istituto conta 245 studenti e 20 insegnanti

Folcioni, scarseggiano le aule
"Costretti a fare lezione sulle scale"

Il direttore Lupo Pasini: "Dateci anche la mansarda del mercato austroungarico"

Folcioni, scarseggiano le aule
"Costretti a fare lezione sulle scale"
«Noi professori del Folcioni possiamo fregiarci di aver insegnato alla scala... certo, non è la Scala di Milano ma è pur sempre una scala». Alberto Simonetti, docente di violino, si appiglia a tutta l’ironia che gli appartiene, ma da ridere in realtà c’è ben poco. Mentre divampa la polemica sul presunto calo di iscritti al Folcioni, peraltro smentito coi numeri dal direttore Alessandro Lupo Pasini, i docenti dell’istituto musicale ricordano che la carenza di spazi per fare lezione li ha costretti in questi anni ad insegnare in qualsiasi angolo dell’edificio. «Nei sottoscala, nell’atrio, nei corridoi: ci mancano solo i bagni e poi le abbiamo provate tutte. Se fossi un genitore, mi girerebbero le scatole».Il problema non è nuovo: da tempo il direttore Lupo Pasini invoca ulteriori spazi per poter assicurare il regolare svolgimento dell’attività didattica. «Oggi disponiamo di sette aule — ricorda il direttore —, nelle quali dobbiamo ospitare 245 allievi e venti insegnanti. Tra l’altro buona parte delle lezioni si concentra nel tardo pomeriggio per via degli impegni scolastici o professionali degli iscritti. Siamo davvero in difficoltà. Senza contare che, in queste condizioni, è praticamente impossibile progettare nuovi corsi. Dove li faremmo?». Per esempio nella mansarda del mercato austroungarico, attualmente inutilizzata, che il Folcioni reclama da tempo e che (vedi box) il Comune sta cercando di mettere a disposizione. «Poter disporre di quegli spazi è di fondamentale importanza — insiste Simonetti —, sia per il presente che per il futuro del Folcioni. Ci auguriamo che la situazione possa finalmente sbloccarsi». Tra i docenti della scuola rimane anche il rammarico per la voce di un presunto calo di iscritti circolata nei giorni scorsi. Era stata il consigliere Pdl Laura Zanibelli, a margine dell’audizione in municipio del presidente della Fondazione San Domenico Giovanni Marotta, a sollevare la questione. «A Cremona sotto Natale abbiamo letto sui giornali di un presunto fantasma che sarebbe stato visto mentre suonava il violino nelle vie del centro — commenta nuovamente con ironia Simonetti —: qui invece i musicisti ci sono davvero, ma nessuno li vede».

19 Febbraio 2013