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Venerdì 20 Ottobre 2017

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Iori si racconta su Facebook

La pagina Facebook di Maurizio Iori
Maurizio Iori ha una pagina su Facebook. In prima battuta la dicitura era ‘Maurizio Iori dal carcere’. Non è lui a gestirla, come ha confermato Ornella Bellezza, direttrice del carcere di Ca' del Ferro, dove l'oculista si trova dal 14 ottobre 2011. Se ne occupano amici e parenti.
L'apertura di questo profilo ha destato stupore, perplessità (molti non credevano fosse lui) e anche interesse tra gli utenti del social network. Iori è accusato d’aver ucciso la figlia Livia di due anni e la madre di lei (ex amante dell’oculista) Claudia Ornesi, la notte fra il 20 e il 21 luglio 2011 con un mix di bariturici e gas butano: arrestato il 14 ottobre, da allora è in una cella del carcere di Cremona. A gennaio è stato condannato in primo grado all’ergastolo e a due anni di isolamento diurno. 
"Nessun detenuto - ha spiegato la Bellezza - può dialogare col mondo esterno attraverso i social network e l’uso dei computer è ben regolarizzato: esiste a riguardo una precisa circolare del ministero". E allora? Si tratta di un ‘fake’, come si dice in gergo internauta? Quindi un falso profilo? La spiegazione viene dall’avvocato di Iori, Marco Giusto. "Era un progetto che lui aveva per poter avere una ‘finestra’, seppur virtuale, sul mondo esterno. La pagina è gestita da alcuni amici e parenti che raccolgono i suoi sfoghi e i suoi pensieri che consegna per lettera, o fax (un suo diritto)". Le richieste di amicizia e quant’altro vengono stampate e consegnate al detenuto.  Al momento Iori ha 66 amici: ci sono i vecchi compagni di classe del liceo e qualche politico locale. Non mancano commenti lusinghieri dei suoi ex pazienti. Lui, per ora, ha pubblicato ricordi d’infanzia e una breve presentazione in cui si dice vittima di un errore.

21 Febbraio 2013