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Venerdì 18 Agosto 2017

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Koch, evitati i licenziamenti

Ripartita la trattativa con l'azienda. I lavoratori sospendono lo sciopero

i lavoratori della Koch davanti alla sede dell'Associazione industriali di Crema
BAGNOLO — La Koch non licenzierà 46 dipendenti su 150 a partire dai primi di maggio, come annunciato nei giorni scorsi dall'azienda. Rimane la necessità di ridurre il personale attraverso gli esuberi, ma questi scendono da 46 persone a 35 e, soprattutto, saranno gestiti in maniera più morbida: verrà prevista una mobilità incentivata volontaria, dunque non più pianificata dall'alto, senza sentire lavoratori e parti sociali e senza un contributo economico per chi se ne andrà, e verrà attuata una cassa integrazione per ristrutturazione aziendale. 
E' quanto emerso nell'ultimo incontro tra dirigenti e parti sociali che si è tenuto venerdì pomeriggio in Associazione industriali a Crema. La trattativa ha ripreso vigore dopo lo strappo di venerdì 15 e il conseguente sciopero con presidio davanti ai cancelli, indetto dai lavoratori nell'ultima settimana. Grazie a questo risultato, di fatto sono state accolte molte delle richieste dei sindacati, la protesta è stata sospesa. I dipendenti Koch sono dunque pronti a rientrare al lavoro.
 Tra le altre richieste accolte la disponibilità della dirigenza ad abbassare ulteriormente il numero degli esuberi attraverso percorsi di riqualificazione e la garanzia del mantenimento delle attuali maggiorazioni per i turni festivi e notturni. 
La trattativa proseguirà giovedì 28, il 7 e il 12 marzo. Previsti tre incontri, sempre nella sede degli industriali in viale De Gasperi.

23 Febbraio 2013