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Mercoledì 24 Maggio 2017

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Crema. E 34mila sono stati recuperati dopo sollecitazioni

Studenti non pagano i buoni pasto
Il Comune arruola gli esattori

All'appello mancano 65mila euro

Studenti non pagano i buoni pasto
Il Comune arruola gli esattori
Il Comune fa i conti con gli insoluti e deve affidarsi ad una società esterna di recupero crediti. E’ il caso del mancato pagamento dei buoni pasto da parte delle famiglie dei bambini che frequentano le scuole materne, elementari e medie comunali: l’ammanco è pari a 64.859 euro. Il dato si riferisce all’anno scolastico 2011-2012 ed è in leggera crescita, poche centinaia di euro, rispetto al 2010-2011. Si conferma dunque un trend che affonda le proprie radici nella crisi economica con sempre più famiglie in difficoltà ad assolvere questi obblighi dettati dalla frequenza dei propri figli nelle scuole dell’obbligo. Un pasto all’asilo costa ai genitori 4,4 euro al giorno alla primaria, alla media 4,5 euro al dì. Il Comune nei mesi scorsi è riuscito a recuperare, attraverso avvisi bonari e lettere inviate alle famiglie, poco più di 34.400 euro. Significa che il dato complessivo dell’insoluto era superiore ai 99mila euro. Dopo aver lasciato diversi mesi — i primi avvisi sono partiti a settembre — alle famiglie per mettersi in regola, l’amministrazione ha passato l’incarico al recupero crediti. «Solitamente — aggiungono dagli uffici — quando arrivano le lettere della società incaricata i genitori si decidono a pagare. Riusciamo dunque a recuperare in gran parte quanto dovuto dalle famiglie». Rimane comunque il costo per il Comune di dover incaricare questa ditta esterna per il servizio.

27 Febbraio 2013