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Venerdì 20 Ottobre 2017

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Crema

Spazio per la moschea
se rispetta le leggi

Il docente Paolo Branca: "Bisogna prima di tutto conoscere chi vuole realizzarla"

Rotary con Antonio Agazzi, Luigi Branca e Fabio Patrini

Antonio Agazzi, Luigi Branca e Fabio Patrini

“Sì al luogo di culto per gli islamici, ma nel rispetto delle leggi e della cultura italiana”. Questo il parere espresso da Paolo Luigi Branca, docente universitario di lingua e letteratura araba alla Cattolica di Milano e massimo esperto dell’Islam e dei suoi rapporti con la civiltà occidentale, nell'incontro organizzato dal Rotary Club. Il progetto di realizzare un luogo di culto per la comunità islamica cremasca è stato prospettato dall'amministrazione comunale e da mesi è al centro del dibattito pubblico e politico in città.

Il Rotary Club Crema ha dedicato all’argomento una serata di confronto, invitando, grazie all’intermediazione del socio rotariano e consigliere comunale Antonio Agazzi, il prestigioso relatore. La conviviale si è svolta al circolo del Ridotto e, come era facile immaginare, ha fatto molto discutere. Introdotto dal presidente del club Fabio Patrini, il docente universitario ha prima tenuto una relazione generica sulla cultura e la dottrina dell’Islam.

Poi, quando è arrivato il momento delle domande, ecco l’interrogativo più atteso: "Secondo lei cosa dovrebbe fare l’amministrazione comunale prima di decidere?". Pronta la risposta di Branca: "Dovrebbe innanzitutto conoscerli, e farli conoscere alla città. Sono persone con un nome e un cognome, che richiedono spazi per il loro luogo di culto". A proposito della richiesta, il relatore è stato chiaro: "Se sono persone che chiedono di pregare il loro Dio rispettose delle leggi e della cultura italiana, ben venga una sede dignitosa per la loro comunità. Ma se incitano al terrorismo o anche semplicemente non intendono rispettare le nostre prescrizioni legislative, pure quelle che potrebbero sembrare più banali quali le dotazioni antinfortunistiche, allora sarebbero gli amministratori i primi a dover negar loro l’autorizzazione".

28 Febbraio 2013