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Mercoledì 20 Settembre 2017

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Crema. I dati preoccupanti forniti dalla Cisl

In 14 mesi persi 791 posti di lavoro

Cresce l'allarme disoccupazione del Cremasco, il territorio più in sofferenza di tutta la provincia

In 14 mesi persi 791 posti di lavoro

Un ragazzo consulta le offerte di lavoro

E’ in vertiginosa crescita la perdita di posti di lavoro nel Cremasco. Nei primi due mesi di quest’anno, rispetto all’analogo periodo del 2012, il numero dei casi di ricorso alla mobilità è aumentato del 39%. Un quadro a tinte fosche che emerge dai dati sui lavoratori collocati in mobilità nel territorio, elaborati dalla Cisl di Cremona. Un’indagine che si basa sui numeri forniti della ‘sotto commissione ammortizzatori sociali’ della Regione. Tra gennaio e febbraio 2013, sono stati messi in mobilità 45 lavoratori in più rispetto ai 115 interessati dall’ammortizzatore sociale nell’analogo periodo dell’anno passato. Se questo trend di inizio 2013 dovesse essere confermato anche nei prossimi mesi, il totale dei lavoratori messi in mobilità potrebbe arrivare, a fine anno, a circa 900 persone. Significherebbe oltre 250 addetti in più rispetto al 2012. Il territorio si conferma così, ancora una volta, la zona maggiormente colpita dalla crisi che da cinque anni sta mettendo a dura prova il tessuto di piccole, medie e grandi imprese. Nel 2012 il 34% dei 1.877 casi di mobilità registrati in provincia, si sono verificati tra Crema e il Cremasco. L’indagine della Cisl non comprende in quest’area la zona di Castelleone dove hanno sede diverse piccole e medie imprese del metalmeccanico. «A soffrire di più — spiega Giuseppe Sbarufatti, segretario organizzativo della Cisl — sono le piccole aziende. Dal 2013 non sono più stati prorogati i finanziamenti per gli sgravi che hanno generato il parziale blocco delle poche assunzioni in essere. Questo in barba alla campagna elettorale fatta dove tutti predicavano più sgravi per le imprese. Nel Cremasco i lavoratori licenziati nel 2012 dalle grandi imprese sono il 14% sul totale della provincia mentre i licenziati dalle piccole imprese rappresentano il 42%».

10 Marzo 2013