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Lunedì 23 Ottobre 2017

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Violenza nel calcio

Colpisce arbitro cremasco: tre anni di squalifica

Roberto Rinaldi, giocatore del Valera Fratta (Lodi), ha aggredito Stefano Peletti

Stefano Peletti (a destra) premiato dopo una gara

Tre anni di squalifica per aver colpito il giovane arbitro cremasco Stefano Peletti, questa la sanzione inflitta a Roberto Rinaldi dal giudice sportivo. Il brutto episodio è accaduto durante la gara di Seconda categoria tra Valera Fratta e Nuova Zorlesco. Nel comunicato la vicenda viene ristruita così: 

'al 29° minuto del secondo tempo il calciatore n° 4 della società US Valera Fratta Rinaldi Roberto veniva ammonito ed espulso a seguito di proteste avanzate con volgarità ed insolenza avverso una decisione del Direttore di Gara; -il calciatore reagiva a tale provvedimento ingiuriando l’arbitro e sferrandogli un violento pugno sul volto: doveva inoltre essere trattenuto a forza dai compagni di squadra affinché non perseverasse nella sua aggressione; -a seguito del trauma subito, il Direttore di Gara non era più in grado di sostenere adeguatamente il proprio ruolo e la partita veniva perciò sospesa in via definitiva; -sulla base degli esami clinici cui l’Arbitro si è successivamente sottoposto presso una locale Struttura ospedaliera, veniva accertata la sussistenza di un serio danno di tipo contusivo all’occhio sinistro con prognosi di giorni cinque salvo complicazioni'.

Dura la presa di posizione dell'Aia di Crema: 'In quale civiltà evoluta la violenza entra in un campo da calcio? Quali sono le motivazioni che possono indurre un calciatore a sferrare un pugno di tale violenza in faccia ad un arbitro poco più che diciottenne? Il calciatore in questione, non contento, avrebbe perseverato con un atteggiamento aggressivo, se non violento, se non fosse stato trattenuto a forza dai suoi compagni di squadra. Peletti è dovuto ricorrere immediatamente alle cure del pronto soccorso, che ha stilato una prognosi di 21 giorni. Invitiamo tutti a riflettere con attenzione sugli obiettivi e le finalità del gioco del calcio, uno sport sano e divertente, nel quale mai devono trovare posto individui violenti. L’Aia reputa inaccettabile un atto di tale gravità e invita gli organi competenti ad applicare tutti i provvedimenti previsti dalle norme federali, così che mai più un giovane arbitro debba uscire da un campo di calcio perché un individuo senza scrupoli l’ha malmenato'.

Il giudice sportivo ha squalificato Rinaldi fino al 30 giugno 2016 comminandogli una multa di 250 euro. La partita si è chiusa col successo a tavolino del Nuova Zorlesco.

15 Marzo 2013