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Venerdì 28 Luglio 2017

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Crema. Il Comune progetta un rilancio in tre tappe, ma servono soldi e il sì della Regione

Stalloni inagibili: ora i container, poi solo dubbi

Il Centro di Riabilitazione Equestre, evacuato per questioni di sicurezza, da lunedì nei prefabbricati

Un momento dell'attivita al Cre
Fase uno: evacuazione immediata dell’area e trasferimento del Centro di Riabilitazione Equestre nei container. Fase due: ristrutturazione parziale delle strutture inagibili per garantire, entro qualche mese, sistemazioni provvisorie alle realtà lì insediate (oltre al Cre, l’Ersaf e il consorzio Adda Serio). Fase tre: elaborazione di un progetto di recupero complessivo degli Stalloni, soldi permettendo, Regione permettendo, con tempi tutti da capire. Questo il piano in tre mosse studiato dal Comune per provare a salvare il Cre, improvvisamente senza sede causa inagibilità della sede, e l’intera scricchiolante area di via Verdi.
Un piano che il sindaco Stefania Bonaldi ha condiviso con i funzionari di Regione, Ersaf, Infrastrutture Lombarde Spa, Cre e Consorzio di Bonifica, giunti in città per un confronto sul da farsi. All’origine del problema, esploso la scorsa settimana, l’inagibilità di parte degli Stalloni decretata dai tecnici regionali dopo un recente sopralluogo. Una mazzata per il Cre, che in via Verdi svolge attività di assistenza e ippoterapia ad oltre novanta ragazzi disabili, ma anche per le tante realtà e le numerose iniziative che durante l’anno vengono ospitate tra quelle mura. Vedasi la Fiera di San Pantaleone, che quest’anno rischia seriamente di dover emigrare.
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15 Marzo 2013