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Domenica 24 Settembre 2017

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Crema. Il costruttore: "Il Comune deve cambiare la destinazione d'uso"

Ecomostro, uno scheletro senza prospettive

I lavori all'imponente edificio di via Indipendenza sono fermi da quattro anni

L'ecomostro di via Indipendenza
Era stato oggetto di interpellanze in consiglio comunale e pure definito ‘eco-mostro’. Si tratta di quell’edificio di via Indipendenza (5000 metri quadri), meglio dello scheletro di quanto costruito in convenzione col comune di Crema con ‘destinazione pubblica’. Il punto è proprio questo: la convenzione. L’amministratore della società ‘Effedue’ che l’ha realizzato, l’ingegner Walter Navarra, è al riguardo chiaro: «O la destinazione d’uso cambia o l’edifico muore con me». In altre parole è destinato a rimanere così come ora per molti anni ancora. Navarra chiederà ufficialmente un intervento al sindaco Stefania Bonaldi. «Tutto è fermo da ormai quattro anni — spiega Navarra — perché se non sappiamo chi ci va dentro non sappiamo nemmeno come ultimarlo. La situazione è di stallo». La convenzione ancora in essere risale — spiega l’ingegnere — al 2006. La possibilità di edificare era stata concessa in cambio di una destinazione ‘pubblica’: uffici per esempio di Asl, la sede dell’Inps o il commissariato come era stato più volte ventilato. «Il possibile trasloco qui degli uffici della polizia rimane in piedi. Ma è l’unica opportunità. L’Inps è andata altrove, l’Asl sembra avere altre opportunità. E allora, mi chiedo, che necessità c’era di farmi costruire un edificio pubblico quando non ce n’era bisogno».

26 Marzo 2013