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Giovedì 19 Ottobre 2017

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Crema. La proposta, partita da Sel, ha suscitato l'interesse numerosi cittadini

Registro delle unioni civili
Crema alla prova decisiva

Presto un dibattito pubblico, in gioco il riconoscimento delle coppie di fatto

Il palazzo comunale di Crema
Registro delle unioni civili, è arrivata l’ora di discuterne. Dopo settimane di lavoro silenzioso, Crema si prepara ad esprimersi sull’eventualità di riconoscere, attraverso un elenco in municipio, le cosiddette coppie di fatto. Ossia quelle coppie, siano esse eterosessuali o omosessuali, composte da due persone maggiorenni legate da vincolo affettivo, aventi uguale dimora ma non sposate. Il tema era stato sollevato da Sinistra Ecologia Libertà, che un mese fa, su iniziativa del consigliere Emanuele Coti Zelati, aveva avanzato una proposta di deliberazione per l’istituzione del registro. Il documento era stato messo online, a disposizione dei cittadini: molti quelli che hanno contribuito con pareri e suggerimenti. Tra questi anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Ora è il momento di raccogliere i frutti: «Entro metà mese — spiega Coti Zelati — organizzeremo un incontro pubblico per presentare il lavoro e consegnare la proposta alla giunta». Alcune coppie omosessuali, comprese quelle che hanno usufruito del registro in altre città, porteranno la loro esperienza. A differenza di molti altri Paesi europei, oggi in Italia non esiste una legislazione che tuteli le coppie di fatto e che, di conseguenza, garantisca loro diritti paragonabili a quelli delle coppie legate da matrimonio. Lacuna che diversi comuni — tra questi Milano, divenuto caso simbolo — hanno provato a colmare con l’istituzione del registro: chi si iscrive, in sostanza, può beneficiare dei servizi che il Comune offre alle unioni ‘tradizionali’.

05 Aprile 2013