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Mercoledì 24 Maggio 2017

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CREMA. La spending review porta alla 'retrocessione' di tre dirigenti medici

Ospedale, tagliati 100mila euro di stipendi ai primari

Soppressi tre dipartimenti: presidio, materno infantile e diagnostica clinica

La palazzina centrale dell'ospedale Maggiore
Tre 'super primari' in meno, per via della soppressione di altrettanti dipartimenti, e un risparmio di quasi 100mila euro annui nelle spese per il personale medico. Questa la principale novità contenuta nel nuovo Piano di organizzazione aziendale (Poa) dell'ospedale Maggiore, studiato in ossequio ai dettami della ‘spending review’ per il settore pubblico. Nei giorni scorsi la direzione del nosocomio ha ufficializzato il provvedimento che sarà valido per quest'anno e prevede la scomparsa di tre dipartimenti sui dieci esistenti sino al 2012, e il conseguente declassamento economico di altrettanti ‘super primari’, ‘retrocessi’ alla direzione di struttura complessa. Vengono meno il dipartimento di presidio, quello materno-infantile e quello di diagnostica clinica. I rispettivi medici responsabili subiscono una decurtazione dei compensi pari a circa 1.000 euro lordi mensili. A questi numeri si aggiungono i tagli di quattro strutture complesse. Si tratta, in sostanza, di super reparti che vengono inglobati nella nuova organizzazione dei dipartimenti. Prevista, inoltre, la riduzione di quattro strutture semplici. Anche in questo caso i dirigenti medici responsabili delle realtà declassate dovranno adattarsi a guadagnare di meno, intorno ai 600-700 euro lordi al mese. Discorso a parte per l’area amministrativa, che rimane sotto la responsabilità di Guido Avaldi, inquadrato come titolare di dipartimento, e comprende sei strutture complesse.

06 Aprile 2013