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Sabato 19 Agosto 2017

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Crema. Trend negativo che non si può fermare

Dipendenti in picchiata, il Comune è sempre più sguarnito

In due anni gli effettivi sono scesi da 235 a 210. Impossibili nuove assunzioni per i vincoli del patto di stabilità

Una veduta dal basso del palazzo municipale
Un'inesorabile diminuzione del personale, che costringe chi rimane ai salti mortali ed ha conseguenze dirette sui servizi al cittadino. In due anni i dipendenti del Comune sono scesi da 235 a 210. Il fabbisogno di dirigenti, impiegati e operai, secondo la relazione tecnica al bilancio 2012, sarebbe - è proprio il caso di utilizzare il condizionale - pari a 268 effettivi.  "Il dato del fabbisogno — precisa Maria Gatti responsabile dell’ufficio personale del Comune - non è aggiornato, potrebbe dunque essere più basso, ma la sostanza non cambia. Siamo ampiamente sotto organico. Per fronteggiare questa situazione abbiamo accorpato uffici e riorganizzato le attività dei dipendenti". In contemporanea è diminuita anche la spesa complessiva per il personale passata dai 7.811.666 euro del 2008 ai 7.127.646 euro del 2012.  Molto difficile che, nei prossimi anni, il Comune possa assumere nuovi dipendenti per rimpiazzare chi è andato in pensione, o si è dimesso. "Dobbiamo sottostare a precisi limiti imposti dal patto di stabilit à - prosegue  la Gatti -. Per il personale a tempo determinato non si può spendere più della metà della spesa sostenuta nel 2009. Per quello a tempo indeterminato, se l’assunzione viene fatta tramite mobilità da altri enti, il limite è solo il tetto che prevede che il costo del personale non superi il 50% della spesa corrente". Crema è un Comune molto virtuoso, questo dato è infatti inferiore al 26%. "Se, invece, si passa attraverso un concorso pubblico - conclude la responsabile - la spesa non può eccedere il 40% del costo del personale cessato l’anno precedente. In pratica, devono andare in pensione, o dimettersi, cinque persone per poterne assumere due".

10 Aprile 2013