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Domenica 23 Settembre 2018

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Crema. Pendolari a bordo senza aria condizionata

Il treno come un forno: 40 gradi e finestrini sigillati

E' accaduto ieri sera ai viaggiatori cremaschi saliti sul regionale a Milano Lambrate

Vagoni come forni sulla tratta Milano-Crema

"Una situazione al limite della sopportazione, sembrava di essere entrati in una sauna, con gente che si sentiva svenire e senza la possibilità di aprire i finestrini, che su convogli di quel tipo sono sigillati. Siamo solo in primavera, chissà cosa ci aspetta quest'estate". Uno sfogo comprensibile quello di Monica Maggiore, del comitato 'Viaggiare con dignità' che raggruppa circa 400 pendolari, in stragrande maggioranza cremaschi, che ogni giorno prendono il treno per raggiungere il posto di lavoro, o l'università a Milano. Ieri sera, al momento di tornare a casa e di salire sul regionale delle 17,55 dalla stazione di Lambrate a Crema, la sgradita sorpresa. "Probabilmente avevano lasciato i vagoni fermi per ore al sole prima di portarlo sul binario di partenza - continua la Maggiore -. Sta di fatto che, quando siamo saliti a bordo è stato come entrare in un forno. Aria condizionata spenta, clima torrido, finestrini sigillati. A tutto questo si è aggiunto un quarto d'ora di ritardo con il treno fermo in stazione, senza comunicazioni e noi che non sapevamo se scendere, con il timore che partisse all'improvviso, per prendere una boccata d'aria fresca". Poi i pendolari hanno richiamato l'attenzione di un controllore di passaggio sulla banchina. "Si è sorpreso che l'aria condizionata fosse spenta - conclude la Maggiore - ed ha provveduto ad avviarla. Siamo solo all'inizio della bella stagione, speriamo proprio che questi disagi non diventino la prassi".

19 Aprile 2013