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Giovedì 20 Settembre 2018

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Crema. Lo studio dell'ufficio ragioneria

Edilizia in crisi, meno 3,2 milioni di oneri per il Comune

Nel 2008 il Comune introitava 4,2 milioni di euro, quest'anno, se tutto andrà bene, si arriverà ad un milione

Una panoramica di Crema
Dai 4,2 milioni di euro incassati nel 2008, al milione, se tutto andrà bene, che entrerà quest'anno. Gli oneri di urbanizzazione sono in picchiata, e il Comune soffre. L'estrema crisi del settore edilizio si ripercuote sulle casse comunali prosciugando le risorse a disposizione. In cinque anni le tasse pagate da costruttori edili e da privati per nuove abitazioni, insediamenti commerciali o industriali e ristrutturazioni di fabbricati esistenti sono diminuite del 75%, svuotando le casse pubbliche. Gli oneri, sino all’approvazione della recente legge nazionale sul pareggio di bilancio, venivano utilizzati dalle amministrazioni locali per finanziare la cosiddetta spesa corrente: il Comune pagava le manutenzioni di strade, parchi pubblici ed edifici di proprietà (palestre, scuole). Il calo degli ultimi cinque anni ha provocato una progressiva e pesante riduzione delle risorse a disposizione con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini. Per cercare nuove opportunità l’amministrazione Bonaldi sta percorrendo strade alternative. Un esempio è la ricerca di partner tra privati e associazioni per la manutenzione degli spazi verdi, promossa con successo dall’assessore Fabio Bergamaschi. In molti altri casi, però, non si è potuto far fronte alle necessità di sistemazione. Da quest’anno sarà ancora peggio. Le legge sul pareggio di bilancio vieta di utilizzare gli introiti degli oneri di urbanizzazione per le opere di manutenzione. Per queste spese l’amministrazione potrà servirsi solo di risorse proprie, vale a dire i proventi delle tasse comunali.

26 Aprile 2013