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Giovedì 20 Settembre 2018

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Spino d'Adda. Durante le celebrazioni del 25 aprile.

Chiesa vietata alla bandiera del'Arci

Il gonfalone escluso dalla funzione. Il sindaco Riccaboni: "Permesso solo per le insegne con la bandiera italiana"

Il sindaco Riccaboni con alcuni dei partecipanti alle celebrazioni della Liberazione

SPINO D'ADDA - La bandiera del circolo Arci non può entrare in chiesa. E il rappresentante intervenuto alla manifestazione del 25 Aprile deve ritornare al centro sociale. E’ quanto successo ad una festa della Liberazione decisamente accesa per le polemiche. Il cerimoniale della giornata prevedeva la messa mattutina. In questa occasione, oltre al gonfalone del Comune e le bandiere di Anpi e di Ancr, fuori dalla chiesa di San Giacomo c’era anche un rappresentante del circolo Arci col proprio vessillo pronto a fare il suo ingresso in parrocchiale ma così non è stato. “Non ho avuto richieste ufficiali di partecipazione - spiega il sindaco Paolo Riccaboni -, ho quindi sconsigliato la semplice entrata in chiesa a fianco del gonfalone. L’etichetta prevede la presenza delle bandiere con simbolo della Repubblica italiana. In chiesa quindi, a fianco del gonfalone erano presenti secondo opportunità quella dell’Anpi e quella dei Combattenti e reduci, come da invito”. In piazza e in sala consigliare, invece, il sindaco dice di non aver vietato la presenza dell’insegna dell’Arci, il cui rappresentante però ha lasciato la manifestazione. “Oltre a non voler l’insegna dell’Arci - accusa il capogruppo di minoranza Enzo Galbiati - il nostro sindaco non ha voluto cortei, come quello classico alla scuola media Chiesa ed ha tradito anche il senso dell’omelia del parroco don Gigi Sabbioni che hanno parlato di democrazia e di festa che unisce: il 25 aprile per Spino è stato un giorno di divisione”.

27 Aprile 2013