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Lunedì 19 Novembre 2018

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Crema. L'episodio sabato mattina durante la lezione

'Mio figlio schiaffeggiato dal prof'

La denuncia del padre 16enne di uno studente dell'agrario Stanga. Tre giorni di prognosi per il ragazzo

La sede cittadina dell'istituto agrario Stanga
Un violento manrovescio che avrebbe causato una ferita al labbro e il sanguinamento del naso ad uno studente 16enne dell'istituto Agrario Stanga. A sferrare il colpo sarebbe stato un professore dell’istituto. La pesantissima accusa arriva dal padre dello studente, che vuole querelare il docente e di vuole segnalare l’accaduto all’ufficio scolastico provinciale. L’episodio è avvenuto sabato mattina. "Durante la lezione — spiega il genitore — il professore ha richiamato mio figlio e un suo compagno di classe, annunciando che avrebbe dato loro una nota sul registro. I due ragazzi gli hanno chiesto spiegazioni, sostenendo di non aver fatto nulla di così grave. A quel punto, il professore si è rivolto al compagno di classe di mio figlio, dicendogli che avrebbe potuto togliere la nota, ma, in cambio, gli avrebbe dato due ceffoni. Poi ha chiamato alla cattedra mio figlio. Quando il ragazzo si è presentato, gli ha sferrato un manrovescio a pugno chiuso in faccia. Gli ha spaccato il labbro e il naso ha iniziato a sanguinare. Mio figlio — prosegue nel racconto — ha guardato il professore sbalordito, mentre con una mano si tamponava le ferite. L’insegnante non ha fatto una piega, nè abbozzato una parola di scuse. Ho portato mio figlio al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. Gli hanno dato tre giorni di prognosi. Ritengo inaudito quanto successo. Mio figlio non ha risultati brillanti nella materia che insegna quel docente, ma non è certo un ragazzo scapestrato che crea problemi disciplinari. Anche se così fosse, ciò non giustifica comunque quanto avvenuto. Spero vivamente che la scuola prenda dei provvedimenti nei confronti del professore. Mio figlio è sotto ‘choc’, mi ha detto che in classe non ci vuole più tornare". Il professor Pasquale Riboli, responsabile dell'istituto, ha spiegato: "Da quello che ho potuto capire, parlando sia con l’alunno sia con l’insegnante, il professore voleva solo dare un buffetto sul braccio al ragazzo. Pare abbia calcolato male la misura del manrovescio e lo abbia colpito in faccia. E’ chiaro che questo non cambia la gravità di quanto accaduto. La preside, nelle sedi opportune, accerterà le responsabilità, valutando eventuali provvedimenti". 

06 Maggio 2013