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Lunedì 19 Novembre 2018

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Crema. Il direttore generale Ablondi: "Servirà pari dignità"

L'ospedale Maggiore verso
l'accorpamento con Cremona

Rivoluzione in vista nel sistema sanitario locale, la fusione porterebbe alla creazione di un'unica azienda ospedaliera

L'ingresso dell'ospedale Maggiore di Crema
Fusione con il nosocomio di Cremona e nascita di una singola azienda ospedaliera. Il Maggiore di Crema rischia di perdere la propria autonomia. Questa la direzione verso cui sta andando il sistema sanitario locale. Per i pazienti, almeno inizialmente, non dovrebbe cambiare nulla: se il progetto andrà in porto, ad essere trasferiti nel capoluogo provinciale sarebbero i soli comparti manageriali e amministrativi. Non è escluso, però, che successivamente alcuni reparti medici vengano previsti in una sola sede. Ciò non riguarderà sicuramente le unità operative considerate ‘di base’: medicina, chirurgia, ostetricia, il pronto soccorso. Discorso differente, invece, per altre strutture specialistiche. Ed è in questa fase che la contrattazione si rivelerà fondamentale: «Se l’operazione venisse condotta in linea di pari dignità — analizza il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Luigi Ablondi — il processo non sarebbe necessariamente negativo». Ossia, non porterebbe alla creazione di un presidio di seria ‘A’ a Cremona e di un puro distaccamento medico a Crema.

10 Maggio 2013