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Lunedì 19 Novembre 2018

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Cremasco. L'appello del territorio dopo che la Beltrami si è rivolta al Tar

Raddoppio Paullese: 'Ricorso è legittimo ma non si fermino i lavori'

Presidio della Provincia e dei sindaci al campo base della Carron a Vaiano Cremasco

Salini, Riccaboni, Bonaldi e Agazzi stamattina durante il presidio

VAIANO CREMASCO - "E' legittimo il ricorso al Tar della Beltrami sull'appalto del secondo lotto del raddoppio della Paullese, ma confidiamo che non ci sia la sospensiva e dunque il cantiere possa partire regolarmente il primo giugno". Queste le parole del presidente provinciale Massimiliano Salini stamattina al campo base della Carron, nel corso del presidio a cui hanno partecipato anche i sindaci cremaschi. Iniziativa organizzata dopo il ricorso al tar dell'impresa cremonese che aveva partecipato alla gara d'appalto dello scorso inverno. Tra i sindaci quello di Crema Stefania Bonaldi, per arrivare a Paolo Riccaboni, che rappresenta i primi cittadini dell'asta. Presenti anche esponenti politici e del mondo economico. "Non vogliamo che la Paullese resti una ferita aperta" hanno chiosato i sindaci.

18 Maggio 2013