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Martedì 14 Agosto 2018

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Crema Primo giorno di chiusura dopo pranzo dell'ufficio centrale di piazza Madeo

Chiusura pomeridiana delle poste
La Rabbia del sindaco Bonaldi

Seconda lettera in pochi giorni indirizzata ai vertici di Poste Italiane: "Ci sentiamo presi in giro"

Le poste centrali di piazza Madeo
Cittadini furiosi e sindaco altrettanto.  Stefania Bonaldi si fa interprete della rabbia dei cittadini, che subiscono i disagi per l’impossibilità di recarsi in posta in città al pomeriggio: "Ci sentiamo offesi e traditi da un servizio come Poste Italiane che si è sempre distinto ed è sempre stato apprezzato per la sua prossimità all’utente e alle comunità", spiega il primo cittadino nella seconda lettera, a pochi giorni dalla prima, indirizzata ai vertici nazionali delle poste per protestare contro la razionalizzazione del servizio in città. Oggi è il primo giorno di chiusura pomeridiana dell’ufficio centrale di piazza Madeo. Lo sportello rimarrà interdetto al pubblico sino a settembre ogni giovedì e venerdì pomeriggio, dalle 13,45 in avanti. Il resto del piano di Poste Italiane messo a punto su Crema, per risparmiare risorse e per consentire le ferie al personale, vede già in atto la chiusura al mattino, a giorni alterni, degli uffici periferici dei Sabbioni (Crema 2) e Santa Maria (Crema 3), costantemente inaccessibili al pomeriggio. Il provvedimento rimarrà in vigore sino al 14 settembre. Il primo sportello è inattivo il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, il secondo il martedì e giovedì. Da lunedì partirà anche lo stop mattutino (dopo pranzo l’ufficio non è mai aperto) della sede di San Bernardino. Anche in questo caso i giorni saranno alternati e corrisponderanno a quelli della chiusura di Crema 2. Infine Ombriano, che dal 6 agosto chiuderà anch’esso a giorni alterni. A questi tagli si aggiungono diversi uffici dei comuni del circondario che terminano il servizio alle 10,30. "Faccio seguito — scrive il sindaco — alla precedente nota, cui non è seguita risposta, per rimarcare il grave disagio e disservizio che verrà arrecato alla comunità. In un comprensorio di 160mila abitanti, qual è il Cremasco, questo è l’unico ufficio che resta aperto il pomeriggio, al punto che, davvero con una infelicissima uscita, il comunicato di cui sopra chiariva che in tali pomeriggi ci si sarebbe potuti rivolgere ai ‘vicini’ uffici postali di Lodi e Codogno, o a quello di Cremona Centro. Abbiamo trovato veramente poco rispettosa della nostra comunità questa sortita. Come ci si può sensatamente rivolgersi ad un cliente invitandolo per le urgenze a fare riferimento ad un ufficio che dista, come minimo, 20 chilometri da Crema? Ci si sarebbe peraltro attesi quanto meno un approccio uniforme sul territorio, circostanza che invece non registriamo avvenuta, al punto che i cremaschi vengono dirottati su Codogno, di molto inferiore, per abitanti e per comprensorio di riferimento, a Crema, con ulteriore senso di frustrazione e di ingiustizia. Alla luce di quanto sopra detto, ribadisco la richiesta di un ripensamento immediato dell’organizzazione estiva dell’Ufficio Postale di Crema Centro e chiedo un riscontro formale alle istanze formulate".

20 Giugno 2013