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Ripalta Cremasca. Pareggio ottenuto tagliando le spese non necessarie

Ripalta Cremasca virtuosa
Bilancio senza nuove tasse

Approvato il conto economico di previsione per il 2013: Imu e Tares ai minimi tabellari, niente addizionale Irpef

Una veduta di Ripalta Cremasca
RIPALTA CREMASCA — Imu e Tares ai minimi tabellari, e niente addizionale Irpef. In un momento storico di grave crisi economica e di soldi pubblici che non ci sono, un Comune che riesce a chiudere il bilancio senza aumentare le tasse fa decisamente notizia. C’è riuscito quello di Ripalta Cremasca, capace di far quadrare il bilancio di previsione 2013 — approvato nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale — solamente grazie al taglio delle spese. «E’ stata dura — commenta il sindaco Pasquale Brambini —, poiché da quest’anno anche i comuni inferiori ai 5mila abitanti, come lo è il nostro, sono soggetti al Patto di stabilità. Inoltre lo Stato quest’anno ci ha decurtato altri 163mila euro dai trasferimenti comunali». Il conto economico complessivo pareggia a 2.856.929 euro, cifra che il Comune raggiungerà appunto senza alcun ritocco delle imposte: «Abbiamo confermato l’Imu con le aliquote più basse — spiega Brambini —, ossia il 4 per mille sulla prima casa e il 7,6 per mille sulla seconda casa e altri immobili. Siamo inoltre uno dei pochi in Italia a non aver applicato l’addizionale Irpef». Minimo anche l’impatto della Tares, la tassa sui rifiuti: «Anche qui — spiega il sindaco — abbiamo applicato le tariffe più basse possibili». Di contro, sono stati garantiti tutti i servizi principali per la cittadinanza: stanziati 256mila euro per il sociale, 197mila euro per la scuola, 185mila euro per i lavori pubblici, 101mila euro per lo sporte 47mila euro per cura del verde e dell’arredo urbano.

29 Giugno 2013