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Mercoledì 19 Dicembre 2018

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VAIANO CREMASCO

Espropri Paullese, gli agricoltori aspettano ancora i soldi

In cinque anni versato solo l'acconto La denuncia del consigliere di minoranza Ladina

I lavori di rifinitura delle opere del primo lotto del raddoppio della Paullese
VAIANO CREMASCO — Attendono invano da cinque anni di ricevere l'indennizzo pattuito. Sono i proprietari dei terreni agricoli espropriati sul territorio comunale, per realizzare il raddoppio della Paullese. A denunciare la situazione è il consigliere comunale Andrea Ladina, capogruppo della lista di opposizione del Girasole. L’esponente ambientalista ha presentato un’interrogazione al sindaco Domenico Calzi: "Come è noto — spiega Ladina — il primo lotto della Paullese raddoppiata ha coinvolto Vaiano in modo rilevante a seguito dell’allargamento della sede stradale e della realizzazione delle controstrade di servizio". Il territorio comunale è stato, infatti, quello che, in rapporto agli altri centri coinvolti dagli espropri, ha ceduto la maggiore superficie per la riqualificazione dell’ex statale tra Crema e Dovera."Tuttavia — prosegue Ladina — benché siano passati  quasi cinque anni dalla cessione dei terreni a seguito degli espropri, avvenuti, per lo più, in forma bonaria, ai proprietari è stato versato solo un acconto di quanto spetta loro. Restano da perfezionare sia il versamento del saldo finale sia gli atti amministrativi notarili conseguenti che documentino il definitivo passaggio di proprietà. Con l’arrivo dell’Imu i proprietari, tra cui diversi agricoltori, hanno comunque dovuto pagare la tassa sui terreni espropriati nonostante questi appezzamenti non siano più, di fatto, nelle loro disponibilità e dunque non possano essere utilizzati per produrre reddito. Il tutto a fronte di un primo lotto del raddoppio ormai finito da tempo". Ladina chiede al sindaco "di sapere se non intenda sollecitare l’amministrazione provinciale per il perfezionamento dei passaggi di proprietà ed il saldo delle spettanze agli agricoltori".

10 Luglio 2013