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Lunedì 16 Luglio 2018

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CREMA

Università, ecco il piano per il rilancio

Presentato dal sindaco Stefania Bonaldi al rettore dell'ateneo milanese Gianluca Vago che ha visitato il polo di informatica

L'intervento del sindaco
"Per rilanciare l'università di Crema bisogna puntare in alto, non serve accontentarsi e vivacchiare". Ne è convinto il rettore Gianluca Vago che ha accolto positivamente  il progetto del Comune ridare fiato all'ateneo di Informatica, passato in pochi anni da oltre 1.100 studenti a poco più di 600. Per fermare l'emorragia oggi pomeriggio il sindaco Stefania Bonaldi ha presentato un piano al rettore, arrivato in via Bramante da Milano. Quattro le azioni chiave per migliorare l'appeal della sede di via Bramante: più servizi, incremento dell’immagine verso l’esterno, valorizzazione degli sbocchi occupazionali e modifiche all’offerta formativa. "Si deve puntare — si legge nel documento del piano di rilancio — sulla disponibilità come residenza universitaria di spazi messi a disposizione mediante convenzioni. Già nei prossimi mesi vogliamo produrre un elenco di unità immobiliari a disposizione per gli studenti con tariffe e condizioni contrattuali agevolate. Per i trasporti è stato già istituito il bus navetta da e per la stazione ferroviaria cittadina. Tra le azioni migliorative da perseguire: un sistema di bike-sharing da posizionarsi nella zona della stazione per i collegamenti con il Polo di Crema e la sede di infermieristica, il potenziamento del percorso ciclopedonale di accesso". Per quanto riguarda la prospettiva occupazionale dei neo diplomati bisogna puntare sui previsti 700mila nuovi posti di lavoro in Europa per esperti in Informatica, stima della Commissione Europea. "Deve essere intrapresa una sistematica azione di comunicazione destinata ad avere un impatto positivo sul trend di iscrizioni". Molte le azioni da mettere in campo in questo senso: dalla riorganizzazione dell’offerta formativa, al potenziamento dei servizi on line, sino all’internazionalizzazione dell’intero corso di laurea in informatica (triennale e magistrale). Vanno poi aggiunti i percorsi formativi in Cosmesi naturale e Agricoltura, legati al territorio. I neo laureati cremaschi dovranno operare anche all’interno del progetto Crema smart city (alta tecnologia, riduzione dei consumi energetici degli edifici, promozione dei trasporti puliti e miglioramento in generale della qualità della vita). "Se guardata con occhi milanesi — ha spiegato ieri il sindaco rivolgendosi al rettore — forse questa nostra sede può apparire come un universo minore, ma per noi non è così. Chiediamo alla sua prestigiosa istituzione di sentirsi come noi responsabile della ricerca di un domani migliore, investendo su un tempo lungo, segno di fiducia, affinché il nostro impegno economico, civile e culturale possa trovare nuove ragioni per accrescersi e qualificarsi sempre più".

Approfondimenti sull'edizione cartacea del quotidiano La Provincia in edicola sabato 20 luglio 2013.

19 Luglio 2013