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Crema. Quattro giorni di cucina, dal 15 al 18 agosto

La tortellata cremasca
al mercato austroungarico

Salva la manifestazione, che trasloca e verrà organizzata dalle Tavole Cremasche dopo il dietrofront dell'associazione Olimpia

Il mercato Austroungarico di Crema
La tortellata cremasca è salva. Cambierà un po’ tutto, ma si farà. Nuovi organizzatori: non più l’associazione Olimpia, che nei giorni scorsi ne aveva annunciato la cancellazione per motivi di salute dei volontari, ma le Tavole Cremasche, realtà che riunisce alcuni dei migliori cuochi locali. Nuova location: non più nella storica piazza Moro, ma sotto le arcate del mercato austroungarico di piazza Trento e Trieste. Rimane da capire dove mettere la cucina: si era pensato ai chiostri del San Domenico, ma l’ipotesi è stata poi scartata per preservare la bellezza storica e artistica del luogo. Confermate, invece, le date: quattro giorni, dal 15 al 18 agosto. L’ufficialità, in realtà, ancora manca. «Si farà al 51% — stima Sergio Brambini, chef dell’Hostaria San Carlo e membro delle Tavole Cremasche —: la volontà di organizzarla c’è, dobbiamo verificarne la fattibilità». Decisivo anche il Comune, che stamattina ha effettuato un sopralluogo all’austroungarico e al San Domenico. Il mercato garantirà meno coperti rispetto a piazza Moro — si parla di circa 300 posti a tavola — ma di contro offrirà un tetto in caso di maltempo. Rimangono da chiarire tutti gli aspetti relativi alla logistica: dagli allacci di corrente elettrica, acqua e gas fino al posizionamento della cucina. Da cambiare, infine, il nome: l’associazione Olimpia ha vietato l’utilizzo del marchio storico ‘tortellata cremasca’.

26 Luglio 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/07/26 - 19:07

    Cioè per capirci, se fino ad oggi l'amministrazione comunale traeva vantaggi ENORMI dalla manifestazione organizzata e supportata in toto da volontari, garantendo solo un minimo appoggio per l'uso degli spazi in cambio di una visibilità a livello Nazionale, ora che l'Olimpia dichiara di non essere in grado di effettuare l'edizione 2013 (di essere stata abbandonata in pratica dalle istituzioni) diventa all'improvviso FONDAMENTALE fare a tutti i costi l'iniziativa con grande dispendio di energie della collettività. Fare prima uno sforzo per aiutare i "vecchi" organizzatori no è... CHE TRISTEZZA!

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