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Domenica 16 Dicembre 2018

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Case comunali, boom di affitti non pagati

Nel 2012 la morosità degli inquilini è arrivata a 66.260 euro contro i 30-35.000 euro degli anni precedenti

Le case comunali di via Da Ceri
Nel 2012 è raddoppiato l'ammontare degli affitti non pagati dagli inquilini degli alloggi comunali gestiti dall’Aler. La cifra ha raggiunto i 66.260 euro, contro una media di 30-35.000 euro degli anni precedenti. Il dato reale, ratificato nei giorni scorsi dalla giunta, è anche peggio delle previsioni. Due settimane fa l’assessore ai Servizi sociali Angela Beretta, parlava di un incremento del trenta per cento. "Colpa della crisi — spiegava — ma c’è anche il sospetto che ci siano diverse famiglie che se ne approfittano". Sono 359 gli alloggi di proprietà comunale ad affitto calmierato in città. Di questi, l’anno scorso, ne sono stati utilizzati 320. Dei 105 box auto totali, sono stati 76 quelli affittati. I canoni variano a seconda dei redditi delle famiglie. C’è chi per un appartamento versa 50 euro al mese, o anche meno, e chi, invece, arriva a 200 euro al mese, o più. In teoria, dagli affitti degli alloggi l’Aler avrebbe dovuto incassare per conto del Comune 426.630 euro, da quelli dei garage 34.940. Il totale, dunque, avrebbe dovuto essere di poco superiore ai 461.000 euro. In realtà ne sono arrivati 66.260 in meno. L’anno scorso, inoltre, il Comune ha speso 352.000 euro per la manutenzione ordinaria degli stabili. Una cifra superiore a quella degli anni precedenti. Lo sforzo dell’ente locale è stato fatto per dare risposte alla crisi economica che spinge sempre più famiglie a chiedere una casa popolare. La somma è stata stanziata per sistemare diversi appartamenti rendendoli così abitabili. Con questo investimento l’amministrazione ha di fatto aumentato le spese con la conseguenza che il risultato di gestione 2012 ha registrato un passivo di 56.363 euro. Ai soldi utilizzati per la manutenzione vanno infatti aggiunte una serie di altre incombenze, a cominciare dai 120.087 euro che il Comune versa all’Aler per la gestione degli appartamenti, in base alla convenzione in essere. Della voce uscite fanno parte anche i 15.940 euro che ogni anno vengono accantonati per il contributo di solidarietà che non è altro che un fondo destinato a coprire i mancati affitti pagati da famiglie realmente impossibilitate a versare il canone.

Approfondimenti sull'edizione cartacea del quotidiano 'La Provincia' in edicola domenica 28 luglio 2013

27 Luglio 2013