il network

Mercoledì 19 Dicembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMA

Viaggio nell'estate difficile delle scuole superiori

Tra istituti sottodimensionati e altri con pesanti cali di iscritti, rimane il problema dei ritardi del polo scolastico di San Bartolomeo

L'istituto Stanga ha urgente bisogno di nuove aule
Estate d'ansia e preoccupazione per il sistema delle scuole superiori cittadine. Il nuovo anno scolastico inizierà tra un mese e i problemi non si contano, così come le difficoltà a risolverli. Ci sono scuole che crescono a livello numerico e hanno bisogno di spazi, altre che calano e perdono la presidenza, col rischio che accada la stessa cosa in futuro anche per l’autonomia. Ci sono scuole senza fondi e alle prese con l’obiezione dei contributi ‘volontari’ chiesti alle famiglie (fino a 190 euro annui) e altre che a settembre avranno un preside part-time. E poi c’è il problema del nuovo polo scolastico di San Bartolomeo, in ritardo sui tempi previsti. L’istituto agrario Stanga ha fatto registrare un boom di iscrizioni alla classe prima e non ci sta più dentro. I nuovi iscritti hanno già superato quota 90 e all’appello mancano almeno tre aule. L’amministrazione provinciale, responsabile dell’edilizia delle scuole superiori, dovrà trovare una soluzione in tempi brevi. Nei giorni scorsi è stato fatto un sopralluogo al centro di quartiere di Santa Maria, i cui locali però sono troppo angusti. Il liceo scientifico Da Vinci ha il problema opposto: è sceso sotto i 600 alunni, numero minimo stabilito dalla normativa per poter avere un dirigente. Per questo motivo, nell’anno scolastico che inizierà a breve, la conduzione del Da Vinci verrà affidata ad un reggente, vale a dire ad un preside che è già titolare in un’altra scuola. L’attuale dirigente Franco Gallo è stato trasferito all’Itis Galilei al posto di Vincenzo Cappelli, che va in pensione. Gallo, tuttavia, potrebbe non dirigere il popoloso istituto di via Canossa, avendo vinto il concorso per ispettore regionale ed essendo in attesa della nomina. Pur perdendo la dirigenza, comunque, il liceo potrà mantenere la propria autonomia, come spiega l’assessore provinciale all’Istruzione, Paola Orini. "L’autonomia era stata concessa dalla Regione sui dati del dicembre scorso, quando il Da Vinci superava, seppur di poco, i 600 studenti. Ora, invece, il numero è sceso sotto la soglia minima, ragion per cui la scuola non potrà avere un dirigente tutto suo e verrà affidata ad un reggente. Mantenendo per un anno l’autonomia, il Da Vinci non sarà accorpato". A risolvere i problemi dell’edilizia scolastica dovrebbe essere il nuovo polo di San Bartolomeo, che si vorrebbe trasferire ai Sabbioni per rimediare allo scempio della scuola di Cl, ormai abbandonata e in liquidazione. Ma il dibattito sullo spostamento sta ritardando l’avvio dell’opera.

Approfondimenti sull'edizione cartacea del quotidiano 'La Provincia' in edicola giovedì primo agosto 2013

31 Luglio 2013