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Giovedì 20 Settembre 2018

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PANDINO

Tasse comunali, più 60 euro a testa

Polemica tra maggioranza e opposizione sull'incremento della pressione fiscale a carico dei residenti del borgo visconteo

Il castello di Pandino, sede del Comune
PANDINO — I pandinesi, nel 2013, pagheranno 505 euro di imposte comunali a testa. Significa un incremento di oltre 60 euro rispetto al 2012. Se poi si fa riferimento al 2011 la pressione fiscale è aumentata di 170 euro. La statistica è basata sull’incasso delle tasse inserito nel bilancio previsionale, diviso per il numero di residenti (compresi bambini e minorenni). La previsione per il 2013 è di 4.633.520 euro a fronte di 9.157 abitanti. Questo il dato di fatto che non farà certo piacere ai pandinesi. Sul perché si sia giunti a questo punto le opinioni dei politici locali sono discordanti. Da una parte la minoranza, ed in particolare il consigliere Massimo Labò, tuona contro la mala gestione del Comune che tartassa i cittadini. "L’amministrazione spende e spande in consulenze e non ha previsto alcune riduzione delle proprie indennità. Ricordo che siamo al servizio della gente e siamo qui per passione, Ma forse per qualcuno è diventato un lavoro. Io dico che la giunta poteva rinunciare a una percentuale di quei 85.541 euro di stipendi e destinarne una parte a chi sta soffrendo per colpa della crisi. I tributi a carico dei cittadini, aumentati di oltre 530mila euro, sono arrivati ad un triste primato provinciale dell’Imu. Pandino ha anche la Tares (tariffa rifiuti) più alta tra i comuni limitrofi". Dall’altra il sindaco Donato Dolini, fornisce un’opposta versione dei fatti: "E’ vero, siamo a quota 505 euro pro capite. Ma il Comune, nell’ultimo bilancio non ha previsto alcun aumento delle aliquote. L’incremento delle tasse municipali pro capite è causato dai provvedimenti nella finanziaria 2013 che prevedono che tutto il gettito Imu sia incamerato dai comuni, tranne quello dei fabbricati industriali, rispetto al 50% dell’anno scorso. Da qui i 400-500 mila euro in più. Ma questi soldi non resteranno a Pandino. Come tutti gli altri enti locali, li dovremo restituire per intero allo Stato. Anche la Tares contribuisce all’aumento della pressione fiscale, con una previsione di incasso superiore di 60mila euro. Se togliamo queste due voci emerge come la pressione fiscale comunale sia rimasta del tutto simile a quella del 2012. L’incremento tra il 2011 e l’anno scorso, invece, fu dovuto all’introduzione dell’Imu al posto dell’Ici da parte del Governo e al nostro aumento dell’addizionale comunale Irpef".

04 Agosto 2013