il network

Lunedì 19 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMA

Rilanciare l'edilizia aiutando il Comune
In campo gli architetti cremaschi

Anziché cedere aeree all’amministrazione, compensare la collettività con opere accessorie, non finanziabili dal pubblico

Una panoramica di Crema
In tempi di bilanci ingessati dal patto di stabilità e di casse comunali prosciugate dal taglio dei trasferimenti statali, ecco la proposta di una gruppo di architetti cremaschi: anziché cedere aeree all’amministrazione municipale, come previsto dal Piano di governo del territorio cittadino per ottenere volumetrie edificabili, compensare la collettività realizzando opere accessorie, che in questo momento non riuscirebbero a trovare copertura pubblica. Crema, del resto, rispetta già la percentuale di verde fruibile a tutti, stabilita dalla legge in rapporto al numero di abitanti. Ciò nonostante, per le superfici classificate dal Pgt come C1, l’edificabilità è subordinata alla rinuncia, a favore del Comune, del 30 per cento dell’appezzamento (che sale al 65 per le C2). Se i costruttori, in un periodo tuttaltro che roseo per il settore, riuscissero ad aumentare la capacità di edificare, va da sè l’incremento degli introiti, in grado di mettere gli imprenditori nelle condizioni di realizzare interventi a favore della città.

04 Agosto 2013