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Mercoledì 17 Ottobre 2018

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Crema. Sempre più complicato anche il trasferimento ai Sabbioni del nuovo maxi polo scolastico a cui sta lavorando la Provincia

Scuola di Cl, altro guaio
I creditori non la vogliono

I finanziatori dell'opera chiederanno al liquidatore di poter disporre delle proprietà della Fondazione Charis, fallita, ad eccezione del cantiere della scuola

Il cantiere della scuola di Cl
Nessun interesse a prendersi in carico e a gestire il cantiere dell’ex scuola di Cl e tempi troppo lunghi per poter pensare di trasferire su quell’area il polo scolastico che la Provincia ha in programma a San Bartolomeo. Il pool di creditori della Fondazione Charis che hanno lavorato alla scuola di Cl chiederanno al liquidatore da poco nominato dalla Regione di poter prendere in carico le proprietà della Charis stessa — messa in liquidazione lo scorso mese di febbraio — per poterle vendere e rientrare dei loro crediti. Tra le proprietà che vorrebbero poter gestire, tuttavia, non c’è il Campus dei Sabbioni. «Il lotto di Crema — ha spiegato il progettista Massimiliano Aschedamini, che rientra tra i sei creditori — non lo prendiamo in considerazione, perché non è possibile cambiare destinazione d’uso. Quel cantiere, o viene completato come edificio scolastico, oppure rimane com’è per 30 anni, essendo l’area vincolata». Poco più di un mese fa, il presidente dell’amministrazione provinciale Massimiliano Salini aveva dichiarato che le due ipotesi in campo per realizzare il maxi polo scolastico — San Bartolomeo o Sabbioni nell’area della ex scuola di Cl — erano entrambe valide, ma che i lavori sarebbero comunque iniziati entro fine 2013. Tempi troppo stretti per poter aprire e chiudere un discorso con il liquidatore sulla seconda ipotesi.

07 Agosto 2013